No ai matrimoni gay. Sì alla tutela. Quindi sì ad un insieme di norme che regolino alcuni aspetti della vita di due individui che si accingono a diventare ufficialmente "coppia". Quindi, sì ad una sorta di contratto.
E allora mi chiedo, esimio professor Monti, cosa c'è di differente tra un matrimonio, che è un contratto, e un accordo tra le parti gay?
Credo ci sia solo il termine, di differente.
E il fatto, magari, che alcuni matrimoni vengono celebrati in chiesa. Ma assolutamente NON tutti. Il che non giustifica le parole del premier.
Quindi, visto che è convenzione dare un nome alle cose, per capirci e sapere di cosa si parla, come si chiameranno i contratti matrimoniali tra gay, se dovesse ancora una volta essere Monti il premier?
Una sfida degna di Bartezzaghi.
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giovedì 17 gennaio 2013
Bartezzaghi ministro
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martedì 15 gennaio 2013
Fateci sorridere. E fatelo senza commedie, costituzioni o inni.
Benvenuta alla rubrica di interviste di cui, forse, avremmo sentito la mancanza. Tre domande e tre risposte. Tre botte e tre risposte, tutto in un battito. Perchè oggi tutto è velocità. Ma a pensarci bene lo diceva anche Marinetti al caffè con gli amichetti futuristi.
Ma è davvero benvenuta. In un momento in cui i comici sparano sentenze, i magistrati fanno le battute ed i politici accusano, sia benvenuta la coerenza: chi da sempre ci dona sorrisi, continui a farlo.
Senza leggere divine commedie.
Senza tanti sberleffi di costituzione.
E, per favore, senza cantare l'inno nazionale.
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venerdì 4 gennaio 2013
Eravamo tre amici al bar
Raggiungo due amici che facevano colazione al bar, per gli auguri di inizio anno. Una mezzoretta da passare insieme, un abbraccio e via verso i preparativi per la festa, ognun per sè.
Facciamo per uscire ed uno dei due mi fa:
Io in questo posto non ci torno più.
perchè? chiedo io. Ti hanno fatto pagare troppo il cappuccino come l'altra volta?
No, no. E' che luilì (il barista) è un razzista di merda.
Che ha detto?
Che la Montalcini meritava di morire in quanto ebrea. E che ha puppato anche troppi soldi a noi cittadini in parlamento.
Qualcuno vuole commentare? Inizia Boateng?
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Rita levi Montalcini
martedì 1 gennaio 2013
Palmiro è tornato, e ci presenta i suoi!
Le feste di famiglia o meno, quelle numerose con una trentina di persone che non conosci, le ho sempre odiate. Ti ritrovi immerso in un clima mellifluo dove tutti sanno tutto, ed in realtà non sanno nulla. A quelle feste cammini spalle al muro, per paura di mettere un piede in fallo, e ti guardi circospetto in ogni direzione. Destra. Sinistra. Quando Palmiro mi ha invitato a conoscere i suoi, non avevo quella sensazione addosso. Ero curioso, e felice di ritrovare amici che avevo lasciato sul banco di scuola. Il piccolo e tenero leprotto fiordilatte mi ha accolto saltellando gioioso, finendo a rosolare tra le patate in forno (nonostante io sia vegetariano), i Sauri estinti, ma ritornati in mezzo a noi appena annusato l'odore di soldi e successo, si sono sistemati in salotto, a fare i divi. Il lupo cattivo mi ha detto che aveva mal di testa e se n'è andato dritto a schiacciare un pisolino sul divano. Palmiro e Bolivar mi hanno tenuto compagnia tutto il giorno, tra una tazza di the, qualche confessione e qualche risata.
Mancava una sola persona.
Ovvio.
La fidanzata lontana.
(per chi fosse miope intellettivamente e non avesse capito, è uscito il nuovo libro di Palmiro, Palmiro and friends, che raccoglie tutti i personaggi che prima e dopo il papero hanno impersonato le strisce del mago inchiostratore sauro Ciantini. Il libro lo trovate qui:http://www.palmiro.it/)
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