sabato 8 settembre 2012

Il sottotitolo

E' tornato il momento di scrivere qua sopra, su queste pagine, un tempo molto seguite, e oggi incolte, ma non aride. Voglio riprendere dal sottotitolo del blog, quell' addio Vittorio che non ho la forza e la voglia di cancellare. Vittorio Arrigoni è morto il 15 aprile dello scorso anno e a tutt'oggi non mi sembra vero. Ho conosciuto Vittorio in rete, tra commento e commento, mail e mail. Ed ho seguito tutte le sue vicende, la prima volta che è stato preso prigioniero e poi rilasciato. Come l'ultima. Vittorio avrebbe dovuto partecipare dopo qualche mese a una specie di piccolo social forum che andavo organizzando. E invece. Vittorio ha difeso un sogno, ha vissuto per un ideale, ed è morto perchè il suo stato, da sempre disposto a pagare laute somme per riscattare gli ostaggi, nulla ha voluto fare per lui. Vittorio Arrigoni valeva meno per loro, era un "comunista", una persona scomoda, uno che voleva la pace in Palestina, uno che non era filoisraeliano e che raccontava come si vive sotto le bombe, sotto il fosforo bianco. Non riesco a togliere quel sottotitolo perchè è giusto che rimanga per sempre dedicato a lui, un ragazzo che rimarrà sempre nella mia testa. Lo guardavo ammirato. E continuerò a farlo. La piazza su cui sorge questo blog sarà sempre intitolata a Vittorio Arrigoni. Restiamo umani, è il suo, ed il mio, augurio per tutti noi.

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