sabato 28 gennaio 2012

"come son giuste le elezioni..."



(da Roberto Bartoli.com)
Fatelo per voi. Fatelo per i vostri cari. Fatelo per il rispetto che avete delle cose giuste. Fatelo per il fastidio che provate quando incontrate la prepotenza nei modi, l’inconsistenza dei contenuti. Fatelo perché il futuro torni nelle vostre mani.

Il 29 Gennaio andate ai seggi delle Primarie e votatemi. Votate Roberto Bartoli: il candidato degli iscritti al PD – e non solo- e nascosto dagli apparati, il candidato di chi sente il dovere di restituire a Pistoia la forza e la dignità delle proprie capacità, il candidato che ridurrà i costi della macchina amministrativa aumentando la risposta ai bisogni dei cittadini.

In giro si sente aria di tracotanza, un coro di ottoni che intendono coprire la verità delle cose : uno spreco di cattiveria.

Portate nelle urne la freschezza di una determinazione a cambiare musica, fatelo e ditelo, fatelo e fatelo fare. Ora Scegliamo Pistoia: vogliamole bene davvero.

So che ci sarete, io vi sto aspettando.

Roberto Bartoli


Chiunque abbiate deciso di votare, domani, 29 gennaio, esprimete il vostro giudizio, è molto importante. Queste elezioni primarie ci hanno dimostrato come sia possibile rivolgere ai candidati i nostri dubbi, le nostre domande, le nostre speranze per la città futura: adesso scegliamo!
Buon voto a tutti voi.



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martedì 24 gennaio 2012

Riciard's appoggia Bartoli


Ci sarebbe un quarto aspirante sindaco candidato alle primarie del centrosinistra che dovrei presentarvi prima di tarre le mie conclusioni e comunicare la mia scelta, Alberto Niccolai. Tuttavia preferisco saltarlo a piè pari, poichè è l'unico che, nonostante solleciti, non ha risposto alle domande che avevamo posto, ed è cosa strana per chi imposta la propria campagna elettorale dicendo: ecco le mie idee, ma modificatele, proponete le vostre, e chiamando per l'appunto il programma "idee in comune".


La cosa che mi ha colpito di queste primarie, è che non sono state un mero esercizio di stile, ma anzi: ogni candidato ha messo in piazza il suo impegno, in una forte campagna elettorale quasi priva di contrasti, cola di idee. Questa è la democrazia, e qui ha ragione Telese, ci viene restituita proprio dalle primarie. E' grazie alle primarie se Riciard's ha potuto fare le richieste scaturite da "Che fare?", ed ottenere delle risposte.

Per cui, dopo aver "intervistato" sui nostri tredici punti Roberto Bartoli, Cecilia Turco e Samuele Bertinelli, mi esprimo in favore di Roberto Bartoli.
La scelta di Riciard's ricade su di lui perchè è alieno da logiche di partito e vecchia politica, perchè c'è un pressochè totale accordo sui tredici punti proposti, perchè è l'unico che oltre a mostrare un programma completo e delineato, scrive come realizzarlo, sognando una città differente, ma con i piedi per terra.
Sostanzialmente sono i disaccordo con tutt'e tre i candidati su due punti: la logica del cedere a esterni come fondazioni o altro la possibilità di gestire cultura e sociale, lasciando al comune il ruolo di controllore e pianificatore, e l'idea che per abbattere i costi della politica si debbano diminuire le persone (credo infatti sia preferibile mantenere le competenze divise e abbassare gli stipendi di tutta la classe). Tuttavia Bartoli è proprio l'unico ad aver previsto un preciso meccanismo di ascolto e tutela del volere del cittadino, grazie al quale, se dovesse vincere queste primarie e dopo le elezioni amministrative, non mancherebbe un valido terreno di confronto.

Per cui in bocca al lupo, Roberto, con tutto il sostegno di Riciard's e lettori.

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venerdì 20 gennaio 2012

Che fare e primarie amministrative #3 Samuele Bertinelli


Il terzo candidato che vi presento è Samuele Bertinelli, sostenuto dal Pd, e da molti dato come favorito candidato sindaco uscente dalle primarie, forse anche perchè è l'unico ad avere un trascorso come capogruppo Pd in consiglio comunale.
Il suo programma politico riportato sul suo sito è meno analitico dei due precedenti, ma le sue risposte sono ugualmente puntuali.
Come al solito, noi chiedevamo questo, e Samuele Bertinelli ha risposto così:

. ampia estensione della zona blu e creazione di vere piste ciclabili con cui raggiungere il cuore della città comodamente dalla periferia.‬

È un punto decisivo del programma che propongo. Uno sviluppo sostenibile, sotto il profilo tanto ambientale quanto sociale, passa da alcune azioni concrete, come: 1) la pedonalizzazione del centro storico; 2) una rete ampia e completa di piste ciclabili; 3) la sostituzione dei bus a motore con bus elettrici, almeno in centro; 4) la realizzazione di una o più linee di tram su rotaia; 5) la riapertura della pratica "metropolitana di superficie".

‪. incentivi all'acquisto di veicoli a pedali o elettrici, incentivi all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e alla mobilità sostenibile‬

Le agevolazioni economiche degli enti locali, per la situazione di miseria in cui versano le loro finanze, sarebbero necessariamente modeste. Gli incentivi, anche fiscali, dovrebbero essere introdotti in particolare dallo Stato. Su scala comunale risulta efficace riorientare la domanda di trasporto dal privato al pubblico implementando un sistema efficiente di mezzi pubblici e di parcheggi di attestamento.

. incentivi fiscali per chi adotta scelte ecologiche (ad esempio pannolini lavabili al posto dei pannolini normali, abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico al posto della macchina etc.)‬

Sono del tutto d'accordo. Ma ritengo che le amministrazioni comunali non abbiano particolari potestà di intervento su una disciplina, quella fiscale, che ricade in una materia sottoposta a riserva di legge. Per questo occorrerà uno sforzo di fantasia per la individuazione di agevolazioni indirette, per esempio attraverso una modulazione diversificata e premiante delle tariffe per la fruizione di alcuni servizi.

‪. la presenza del 50% di uomini e 50% di donne all'interno della "squadra di governo"‬

Sono d'accordo. Dirò di più: occorre introdurre, anche nel Comune di Pistoia, il cosiddetto bilancio di genere, cioè di un documento non solo contabile che elenchi tutte le azioni positive intraprese dall'amministrazione comunale.

‪. la possibilità per i cittadini di valutare periodicamente l'operato della giunta e la creazione di spazi per la discussione e la partecipazione‬

Sono d'accordo. La democrazia rappresentativa classica mostra di incepparsi e inaridirsi in mera tecnica del potere se non viene costantemente vivificata dalla partecipazione dei cittadini mediante i cosiddetti corpi intermedi, quelli tradizionali e quelli nuovi, anche mediante strumenti innovativi come il bilancio sociale.

‪. la riduzione dello stipendio di ogni componente del consiglio comunale, dal consigliere al sindaco‬

Penso che si possa ridurre quelli che vengono comunemente definiti i costi della politica: a) riducendo di due o tre unità gli assessori, che oggi sono 8; b) riduzione delle indennità degli organi istituzionali, con particolare riferimento agli assessori e al Sindaco; c) riducendo significativamente i dirigenti.

‪. lo stop alla cementificazione del territorio ed in parallelo creazione di parchi ed aree verdi in tutta la città‬

Stop alla cementificazione e volumi zero sono slogan il cui senso è condivisibile ma che, per non essere generici e velleitari, devono essere precisati. Preferisco parlare di interruzione del consumo di suolo, di perequazione, di riqualificazione, di concorsi di progettazione, di interruzione dell'impiego degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, e, più in generale, di una moderna pianificazione pubblica che premi i redditi e penalizzi la rendita. Non dobbiamo, poi, scordare l'edilizia sociale e l'housing sociale. Ancora: Pistoia è la città del verde ma si vede troppo poco. La cura del verde pubblico, anche in forme innovative di collaborazione col privato sarà un mio impegno.
Infine: internet wifi gratis nelle piazze e nei giardini pubblici.


‪. il voto ai cittadini extracomunitari che vivono a Pistoia per tutto ciò che concerne la loro stessa città e incentivo a tutte le associazioni e a tutte le pratiche che sostengono la cultura della convivenza‬

Certamente sì. In una società multietnica c'è bisogno di più conoscenza, più relazioni sociali, maggiori scambi culturali: per una convivenza che non sia tolleranza ma compartecipazione. I bambini nati in Italia siano italiani. E chi vive e lavora in Italia, pagando le tasse, deve essere messo in grado di esprimere col voto la sua opinione sul futuro della città; anche recuperando l'idea, troppe volte soltanto abbozzata, della consulta degli immigrati.

‪. la promozione della cultura, in ogni sua forma (sarebbe un sogno avere un comune che finanzia la cultura non solo economicamente, ma con la volontà, cercando di spezzare l'immobilismo del passato) ed incentivazione alla proposta di mostre, concerti e altro da parte dei cittadini stessi‬

Una società è moderna ed una città è bella e vivibile se ed in quanto vi si respiri vitalità, intelligenza, consapevolezza diffusa, autonomia, espressione artistica in tutte le sue forme, in una parola cultura. Perciò sì, sebbene le finanze del Comune siano povere, dobbiamo liberare risorse e volgerle a vantaggio di un rinnovato dinamismo culturale. Per fare questo occorrerà razionalizzare alcuni investimenti, penso all'Associazione teatrale, e riconsiderare nel complesso gli strumenti di governo dei servizi culturali.

‪. organizzazione di corsi di educazione civica nella scuola inferiore‬

Certo, già esitono esempi assai positivi di educazione civica, ambientale, alimentare, religiosa, ecc. Insegnare a diventare cittadini responsabili e coscienti tanto dei loro diritti quanto dei loro doveri, ed insomma la pubblica istruzione è un compito fondamentale previsto dalla Costitituzione in capo alla Repubblica nei suoi molteplici livelli istituzionali, ciascuno per le sue competenze: Comuni, Province, Regioni e Stato.

‪. sostegno economico e sociale ai disoccupati, con attivazione di tutti i meccanismi e gli sforzi atti a reintrodurre le persone nel mondo del lavoro‬

Anche a questi proposito, va detto che un tale compito, economicamente parlando, spetta soprattutto alle Regioni e allo Stato. Ma il Comune, insieme alle associazioni di categoria, sia sindacali che datoriali, potrà e dovrà svolgere un ruolo attivo specie per l'attrazione degli investimenti e la difesa delle fonti di reddito dei cittadini pistoiesi. Ci sono tante piccole Ansaldo-Breda, a Pistoia, che hanno lo stesso diritto di essere considerate nella loro specificità, proprio come doverosamente si è fatto e continueremo a fare per la sede industriale di via Ciliegiole.

. adozione in tutte le mense comunali di prodotti a chilometro zero o certificati equi e sostenibili

Sono d'accordo. Aggiungo il dovere di effettuare i cosiddetti acquisti verdi, cioè di beni prodotti attraverso il riciclo dei rifiuti, e l'uso di acqua pubblica. Tutta la pubblica amministrazione dovrebbe sentirsi impegnata a tenere comportamenti esemplari.


. attuazione e rispetto della carta dei diritti degli animali, stilata dall'Unesco nel 1978 e senza applicazione a livello nazionale

Sono favorevole. Dovremmo tutti sviluppare una sensibilità etica meno antropocentrica e più animalista. Personalmente penso che certe tecniche di allevamento siano una vergogna, un vero e proprio maltrattamento su scala industriale; e penso che la civiltà di un popolo si veda da alcune strutture come ospedali, scuole, carceri, certo. Ma anche dai canili. Pertanto, se vincerò, mi impegno a riservare un'attenzione davvero speciale a queste strutture.


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domenica 15 gennaio 2012

Che fare e primarie amministrative #2 Cecilia Turco



Cecilia Turco è l'unico candidato donna alle primarie del centrosinistra per le elezioni amministrative di Pistoia 2012. Il suo programma completo lo potete leggere qui, mentre di seguito vi riporto le sue risposte alle nostre 13 richieste, le stesse già poste a Bartoli.
Noi chiedevamo questo, e lei ha risposto così:

Caro Riccardo,
spero mi permetterai di darti del tu. Potrei rispondere semplicemente con 13 sì alle tue 13 proposte, visto che in larga parte le condivido.

Tuttavia onestà intellettuale vuole che per ciascuna faccia una piccola precisazione, perchè non tutte le cose di cui scrivi sono nelle corde di un sindaco, sia che quello di Pistoia sarà una donna (cioè io) o un uomo (ovvero uno degli altri 3 candidati, tutti maschi) di centrosinistra come noi, sia che (ma non lo ritengo probabile) venga eletto un esponente di centrodestra.


Ti propongo quindi un metodo: segna pure come tutti “sì” nelle mie risposte alle tue richieste, ma leggi anche le poche righe esplicative che metto sotto a ciascuna sollecitazione. E scusa se saranno telegrafiche, ma lo faccio per non annoiare te e i lettori del tuo blog.
A te che chiedi qual è la carta più importante da giocare per un futuro migliore, differente, umano, sempre in estrema sintesi direi che per chi amministra quella carta consiste nell’onestà e nella competenza, mentre per i cittadini sta nella partecipazione, nella ricerca e nella innovazione, che sono da promuovere e sostenere

E adesso andiamo a cominciare.


ampia estensione della zona blu e creazione di vere piste ciclabili con cui raggiungere il cuore della città comodamente dalla periferia.
Migliori collegamenti tra le periferie e il centro città e la creazione di percorsi ciclabili e pedonali nel segno di una città “camminabile” e generatrice di salute, sono al centro del mio programma.

incentivi all'acquisto di veicoli a pedali o elettrici, incentivi all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e alla mobilità sostenibile
Car sharing, piste ciclabili, incentivi per chi usa mezzi meno inquinanti e razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico locale sono alcune delle linee guida che ispireranno il mio impegno

incentivi fiscali per chi adotta scelte ecologiche (ad esempio pannolini lavabili al posto dei pannolini normali, abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico al posto della macchina etc.)
Aggiungo a questi la necessità di incentivare anche chi pratica una raccolta differenziata “vera” con riduzione della tariffa per chi separa correttamente alla fonte, peso alla mano. Al gestore del ciclo dei rifiuti va chiesto di lavorare per rendere possibili simili controlli e una tariffazione premiante per i comportamenti virtuosi e penalizzante per chi “indifferenzia” soltanto, sprecando materie prime seconde e ambiente.

la presenza del 50% di uomini e 50% di donne all'interno della "squadra di governo"
Figuriamoci se sarò io, unica donna a concorrere alla carica di sindaco del Comune, a penalizzare le donne all'interno della mia Giunta nella quale avranno un peso notevole. Non voglio però determinare quote, perchè sono contraria alle quote. C'è un problema di scarsa rappresentanza del genere femminile in politica e a Pistoia ci sono tante donne (così come tanti uomini) capaci e che meritano spazio. Le conclusioni potete trarle da soli.

la possibilità per i cittadini di valutare periodicamente l'operato della giunta e la creazione di spazi per la discussione e la partecipazione
“Libertà è partecipazione”cantava Giorgio Gaber. E la partecipazione è inscindibile dalla democrazia. Personalmente ho scritto che voglio una città che partecipa, come veicolo per il necessario cambiamento, e come segno dell'ascolto che deve essere dato alle migliori energie che Pistoia esprime. Per simboleggiarlo con una metafora che ho usato nel periodo natalizio, Pistoia è come una bottiglia di spumante che aspetta soltanto di essere stappata.


la riduzione dello stipendio di ogni componente del consiglio comunale, dal consigliere al sindaco
Sui costi della politica penso che occorra il massimo della sobrietà e della misura ma senza giacobinismi o, peggio ancora, giustizialismi. Personalmente sono tra coloro che, nel caso in cui diventassi sindaco, economicamente ci rimetterei. E non poco. Ma come si può ben immaginare non avrei problemi a ridurre l'indennità mia e della mia giunta. Per ciò che riguarda il Consiglio sono rispettosissima della tripartizione dei poteri (esecutivo, legislativo, giudiziario) e della autonomia dell'assemblea rispetto alla giunta, anche sui tagli ai emolumenti. Lo ripeto: è una questione di misura e anche se ciascuno deve fare la sua parte, di solito gli sprechi o i privilegi della casta non albergano nei Consigli né nelle giunte comunali.


lo stop alla cementificazione del territorio ed in parallelo creazione di parchi ed aree verdi in tutta la città
Le scelte urbanistiche sono delicate e possono avere ricadute pesanti e irreversibili. Per questo serve una partecipazione vera, che spesso è mancata, da parte di cittadini e associazioni locali. Se sarò sindaco subordinerò ogni decisione a questo metodo: la città e le sue energie migliori vanno coinvolte. E davvero. Poi spetta alla politica fare sintesi e decidere, ma occorre che chi amministra abbia un grande orecchio per ascoltare ma che non ascolti solo le sirene mosse dal business o che sia spinto dalla necessità di far cassa.


il voto ai cittadini extracomunitari che vivono a Pistoia per tutto ciò che concerne la loro stessa città e incentivo a tutte le associazioni e a tutte le pratiche che sostengono la cultura della convivenza
Sono l'unica candidata che ha lanciato “Pistoia sono anch'o” per chiamare anche gli stranieri in regola con il permesso di soggiorno a votare alle primarie del centrosinistra, come segno tangibile che sono detentori di diritti al pari degli italiani. A loro ho rivolto volantini in 4 lingue e mi sono detta pronta ad ascoltare le loro richieste. E, ovviamente, ho firmato per concedere loro il diritto di voto e la cittadinanza ai loro figli.


la promozione della cultura, in ogni sua forma (sarebbe un sogno avere un comune che finanzia la cultura non solo economicamente, ma con la volontà, cercando di spezzare l'immobilismo del passato) ed incentivazione alla proposta di mostre, concerti e altro da parte dei cittadini stessi
Di fronte a risorse decrescenti non possiamo pensare di tagliare semplicemente i fondi per la cultura. E' necessario invece riuscire a trovare nuove risorse, anche con la partecipazione dei privati e la costituzione di un'apposita Fondazione capace di reperire risorse, di gestirle con maggiore snellezza e di valorizzare le energie culturali esistenti a livello locale.


organizzazione di corsi di educazione civica nella scuola inferiore
Nelle scuole di ogni ordine e grado vedrei bene non soltanto corsi di educazione civica (che fortunatamente molti insegnanti già tengono), ma anche di cultura della legalità e di pratica della democrazia e conoscenza delle istituzioni. Il Comune deve predisporre un'offerta basata sull'insegnamento lungo tutto il corso della vita e proporla ai cittadini e alle istituzioni scolastiche, nel rispetto della reciproca autonomia. Cittadini si nasce, ma cittadini a tutto tondo lo si è se siamo in grado di proseguire nella conoscenza e nella pratica dei processi partecipativi, nel volontariato e nel rapporto non formale con le istutuzioni democratiche e rappresentative.


sostegno economico e sociale ai disoccupati, con attivazione di tutti i meccanismi e gli sforzi atti a reintrodurre le persone nel mondo del lavoro
Non intendo tagliare la spesa sociale e credo si debbano promuovere politiche in grado di sostenere l'occupazione, favorendo chi intende investire nelle attività produttive e riducendo al minimo attese e burocrazia. E' questo, più che assistere economicamente i disoccupati, che può fare un Comune per favorire il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Questa è comunque la questione cardine su cui impegnarsi: fare in modo di creare occasioni di lavoro.


adozione in tutte le mense comunali di prodotti a chilometro zero o certificati equi e sostenibili
Ci sono esempi ed esperienze interessanti al riguardo anche e soprattutto qui in Toscana. Si tratta di adottarle le migliori pratiche per realizzare quella che io chiamo una città che genera salute. A partire da tavola e prima di tutto nel rispetto dell'ambiente.


attuazione e rispetto della carta dei diritti degli animali, stilata dall'Unesco nel 1978 e senza applicazione a livello nazionale
La Dichiarazione universale dei diritti degli animali, così come quella dei diritti dell'uomo, è uno di quei documenti di principio purtroppo non interamente applicati in ogni parte del mondo. Pistoia deve dare un segno concreto del proprio livello di civiltà considerando gli animali come parte di una più vasta comunità composta da tutti coloro che vivono sul suo territorio. Occorrono quindi attenzione e spazi sia per gli animali domestici e di affezione che rispetto per quelli che vivono liberi nel nostro bell'ambiente.


Ecco, sia pur in estrema sintesi, ciò che vorrei fare rispetto alle tue sollecitazioni.
Ti ringrazio per avermi coinvolto in questa riflessione e saluto tutti i lettori del tuo blog.

Cecilia Turco


Anche Cecilia turco sembra essere candidabile a mentore di Che fare?, o quantomeno si trova in allineamento con le nostre proposte. Ci sono, forse, dei piccoli particolari da chiarire: la mancanza di una definizione precisa sulla riduzione dei costi della politica (ognuno farà il suo), l'idea che non servano le quote di genere. Per motivi ampiamente spiegati in passato Riciard's è a favore delle quote di genere e alla presenza del 50% di donne e uomini nei ruoli chiave della politica e dell'amministrazione. Tra l'altro credo che il 50%, rappresentando la metà, sia anche l'espressione migliore dell'assenza di quote. Tuttavia, anche Cecilia Turco sembra molto intenzionata a dare il giusto peso alla componente femminile di governo.
Per il resto, a livello di impegni presi rispetto alle nostre richieste, credo possiamo ritenerci soddisfatti anche di Cecilia Turco.
Al prossimo post, al prossimo candidato sindaco.

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giovedì 12 gennaio 2012

Che fare e primarie amministrative #1 Roberto Bartoli


Roberto Bartoli è stato il più celere a rispondere ai nostri molti Che fare?, e questo gli fa onore, poichè penso che il fondamento di chi vuole essere discontinuo rispetto al passato in Italia debba per forza essere il dialogo con la base.
Veniamo alla sua risposta: noi chiedevamo questo, e lui risponde:


Caro Riccardo,

anzitutto mi complimento per il suo blog che conoscevo. All'interno del mio programma ho già assunto molti impegni identici rispetto a quelli da Lei indicati (riduzione emolumenti, piste ciclabili, metà uomini e metà donne etc.). Altri punti invece non sono contemplati, anche perché richiedono una responsabile conoscenza delle disponibilità economiche (es. incentivi) a meno che non si vogliano fare promesse che poi rischiano di non essere mantenute. In allegato invio il programma "lungo", pieno di dettagli e di proposte concrete. Attendo un suo riscontro. Un caro saluto.


Ho sfogliato con piacere il "programma lungo" e ne ho dedotto che molte delle richieste fatte sono contemplate. Esattamente rientrano nell'idea di Bartoli l'ampliamento della zona blu, la creazione di vere piste ciclabili, la presenza di un 50% di donne e di uomini nella "squadra di governo", la possibilità di dialogo e valutazione continua e partecipativa del sindaco e della giunta, la riduzione degli emolumenti di sindaco ed assessori, lo stop alla cementificazione della città, il voto agli extracomunitari residenti, la promozione della cultura (in questo caso è prevista una sorta di posizione di controllo, cercando di lasciare il più ampio margine possibile alle organizzazioni e alle persone).

Cosa manca, quindi?

Mancano gli incentivi ecologici, l'attenzione delle mense comunali al km0 e all'equo e solidale, il sostegno economico e sociale ai disoccupati e l'attuazione della carta dei diritti degli animali stilata dall'Unesco. Queste richieste sono "disattese" per la paura di non poterle mantenere, non avendo (ancora) il controllo del bilancio. Tuttavia in una ulteriore mail Bartoli mi scrive Da parte mia, ovviamente, nessun problema ad accoglierli, sapendo però che alla fine ci saranno da scegliere responsabilmente delle priorità.

Ringrazio Roberto Bartoli per la disponibilità, per l'impegno con cui si sta spendendo in prima persona e, ancora, per la celerità della risposta.
Non mi sbilancio prima ancora di aver presentato gli altri candidati sindaco, ma credo che la sostanziale idoneità del programma ai nostri punti, la possibilità di dialogo e di scambio possano fare di Bartoli il nostro candidato.
A presto, al prossimo candidato sindaco.


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lunedì 9 gennaio 2012

Prove di democrazia, Che fare? applicato alle amministrative

La rubrica Che fare ha già ospitato abbastanza interventi per poter cominciare a raccogliere le idee e rendere preziosi e fruttuosi i pareri espressi. A Pistoia, mia città, è tempo di amministrative, e prima delle elezioni amministrative, è tempo di primarie del centrosinistra. Per cui ho avanzato delle richieste ai tre possibili candidati sindaco del centro sinistra Cecilia Turco, Roberto Bartoli e Samuele Bertinelli), chiedendo chi di loro se la sentisse di sostenerle e farle proprie.
le richieste sono le seguenti:


Al futuro candidato sindaco di centrosinistra per le elezioni amministrative di Pistoia chiediamo:

. ampia estensione della zona blu e creazione di vere piste ciclabili con cui raggiungere il cuore della città comodamente dalla periferia.
. incentivi all'acquisto di veicoli a pedali o elettrici, incentivi all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e alla mobilità sostenibile
. incentivi fiscali per chi adotta scelte ecologiche (ad esempio pannolini lavabili al posto dei pannolini normali, abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico al posto della macchina etc.)
. la presenza del 50% di uomini e 50% di donne all'interno della "squadra di governo"
. la possibilità per i cittadini di valutare periodicamente l'operato della giunta e la creazione di spazi per la discussione e la partecipazione
. la riduzione dello stipendio di ogni componente del consiglio comunale, dal consigliere al sindaco
. lo stop alla cementificazione del territorio ed in parallelo creazione di parchi ed aree verdi in tutta la città
. il voto ai cittadini extracomunitari che vivono a Pistoia per tutto ciò che concerne la loro stessa città e incentivo a tutte le associazioni e a tutte le pratiche che sostengono la cultura della convivenza
. la promozione della cultura, in ogni sua forma (sarebbe un sogno avere un comune che finanzia la cultura non solo economicamente, ma con la volontà, cercando di spezzare l'immobilismo del passato) ed incentivazione alla proposta di mostre, concerti e altro da parte dei cittadini stessi
. organizzazione di corsi di educazione civica nella scuola inferiore
. sostegno economico e sociale ai disoccupati, con attivazione di tutti i meccanismi e gli sforzi atti a reintrodurre le persone nel mondo del lavoro
. adozione in tutte le mense comunali di prodotti a chilometro zero o certificati equi e sostenibili
. attuazione e rispetto della carta dei diritti degli animali, stilata dall'Unesco nel 1978 e senza applicazione a livello nazionale

Attendo riscontri e risposte, vi farò sapere presto quanto i nostri sforzi intellettuali e non solo siano stati o meno vani.
Per adesso vi ringrazio per aver reso possibile questo piccolo elenco-ricetta di democrazia e futuro, e vi invito a diffondere questo post democratico.

un abbraccio a tutti,

Riccardo

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