venerdì 20 gennaio 2012

Che fare e primarie amministrative #3 Samuele Bertinelli


Il terzo candidato che vi presento è Samuele Bertinelli, sostenuto dal Pd, e da molti dato come favorito candidato sindaco uscente dalle primarie, forse anche perchè è l'unico ad avere un trascorso come capogruppo Pd in consiglio comunale.
Il suo programma politico riportato sul suo sito è meno analitico dei due precedenti, ma le sue risposte sono ugualmente puntuali.
Come al solito, noi chiedevamo questo, e Samuele Bertinelli ha risposto così:

. ampia estensione della zona blu e creazione di vere piste ciclabili con cui raggiungere il cuore della città comodamente dalla periferia.‬

È un punto decisivo del programma che propongo. Uno sviluppo sostenibile, sotto il profilo tanto ambientale quanto sociale, passa da alcune azioni concrete, come: 1) la pedonalizzazione del centro storico; 2) una rete ampia e completa di piste ciclabili; 3) la sostituzione dei bus a motore con bus elettrici, almeno in centro; 4) la realizzazione di una o più linee di tram su rotaia; 5) la riapertura della pratica "metropolitana di superficie".

‪. incentivi all'acquisto di veicoli a pedali o elettrici, incentivi all'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici e alla mobilità sostenibile‬

Le agevolazioni economiche degli enti locali, per la situazione di miseria in cui versano le loro finanze, sarebbero necessariamente modeste. Gli incentivi, anche fiscali, dovrebbero essere introdotti in particolare dallo Stato. Su scala comunale risulta efficace riorientare la domanda di trasporto dal privato al pubblico implementando un sistema efficiente di mezzi pubblici e di parcheggi di attestamento.

. incentivi fiscali per chi adotta scelte ecologiche (ad esempio pannolini lavabili al posto dei pannolini normali, abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico al posto della macchina etc.)‬

Sono del tutto d'accordo. Ma ritengo che le amministrazioni comunali non abbiano particolari potestà di intervento su una disciplina, quella fiscale, che ricade in una materia sottoposta a riserva di legge. Per questo occorrerà uno sforzo di fantasia per la individuazione di agevolazioni indirette, per esempio attraverso una modulazione diversificata e premiante delle tariffe per la fruizione di alcuni servizi.

‪. la presenza del 50% di uomini e 50% di donne all'interno della "squadra di governo"‬

Sono d'accordo. Dirò di più: occorre introdurre, anche nel Comune di Pistoia, il cosiddetto bilancio di genere, cioè di un documento non solo contabile che elenchi tutte le azioni positive intraprese dall'amministrazione comunale.

‪. la possibilità per i cittadini di valutare periodicamente l'operato della giunta e la creazione di spazi per la discussione e la partecipazione‬

Sono d'accordo. La democrazia rappresentativa classica mostra di incepparsi e inaridirsi in mera tecnica del potere se non viene costantemente vivificata dalla partecipazione dei cittadini mediante i cosiddetti corpi intermedi, quelli tradizionali e quelli nuovi, anche mediante strumenti innovativi come il bilancio sociale.

‪. la riduzione dello stipendio di ogni componente del consiglio comunale, dal consigliere al sindaco‬

Penso che si possa ridurre quelli che vengono comunemente definiti i costi della politica: a) riducendo di due o tre unità gli assessori, che oggi sono 8; b) riduzione delle indennità degli organi istituzionali, con particolare riferimento agli assessori e al Sindaco; c) riducendo significativamente i dirigenti.

‪. lo stop alla cementificazione del territorio ed in parallelo creazione di parchi ed aree verdi in tutta la città‬

Stop alla cementificazione e volumi zero sono slogan il cui senso è condivisibile ma che, per non essere generici e velleitari, devono essere precisati. Preferisco parlare di interruzione del consumo di suolo, di perequazione, di riqualificazione, di concorsi di progettazione, di interruzione dell'impiego degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente, e, più in generale, di una moderna pianificazione pubblica che premi i redditi e penalizzi la rendita. Non dobbiamo, poi, scordare l'edilizia sociale e l'housing sociale. Ancora: Pistoia è la città del verde ma si vede troppo poco. La cura del verde pubblico, anche in forme innovative di collaborazione col privato sarà un mio impegno.
Infine: internet wifi gratis nelle piazze e nei giardini pubblici.


‪. il voto ai cittadini extracomunitari che vivono a Pistoia per tutto ciò che concerne la loro stessa città e incentivo a tutte le associazioni e a tutte le pratiche che sostengono la cultura della convivenza‬

Certamente sì. In una società multietnica c'è bisogno di più conoscenza, più relazioni sociali, maggiori scambi culturali: per una convivenza che non sia tolleranza ma compartecipazione. I bambini nati in Italia siano italiani. E chi vive e lavora in Italia, pagando le tasse, deve essere messo in grado di esprimere col voto la sua opinione sul futuro della città; anche recuperando l'idea, troppe volte soltanto abbozzata, della consulta degli immigrati.

‪. la promozione della cultura, in ogni sua forma (sarebbe un sogno avere un comune che finanzia la cultura non solo economicamente, ma con la volontà, cercando di spezzare l'immobilismo del passato) ed incentivazione alla proposta di mostre, concerti e altro da parte dei cittadini stessi‬

Una società è moderna ed una città è bella e vivibile se ed in quanto vi si respiri vitalità, intelligenza, consapevolezza diffusa, autonomia, espressione artistica in tutte le sue forme, in una parola cultura. Perciò sì, sebbene le finanze del Comune siano povere, dobbiamo liberare risorse e volgerle a vantaggio di un rinnovato dinamismo culturale. Per fare questo occorrerà razionalizzare alcuni investimenti, penso all'Associazione teatrale, e riconsiderare nel complesso gli strumenti di governo dei servizi culturali.

‪. organizzazione di corsi di educazione civica nella scuola inferiore‬

Certo, già esitono esempi assai positivi di educazione civica, ambientale, alimentare, religiosa, ecc. Insegnare a diventare cittadini responsabili e coscienti tanto dei loro diritti quanto dei loro doveri, ed insomma la pubblica istruzione è un compito fondamentale previsto dalla Costitituzione in capo alla Repubblica nei suoi molteplici livelli istituzionali, ciascuno per le sue competenze: Comuni, Province, Regioni e Stato.

‪. sostegno economico e sociale ai disoccupati, con attivazione di tutti i meccanismi e gli sforzi atti a reintrodurre le persone nel mondo del lavoro‬

Anche a questi proposito, va detto che un tale compito, economicamente parlando, spetta soprattutto alle Regioni e allo Stato. Ma il Comune, insieme alle associazioni di categoria, sia sindacali che datoriali, potrà e dovrà svolgere un ruolo attivo specie per l'attrazione degli investimenti e la difesa delle fonti di reddito dei cittadini pistoiesi. Ci sono tante piccole Ansaldo-Breda, a Pistoia, che hanno lo stesso diritto di essere considerate nella loro specificità, proprio come doverosamente si è fatto e continueremo a fare per la sede industriale di via Ciliegiole.

. adozione in tutte le mense comunali di prodotti a chilometro zero o certificati equi e sostenibili

Sono d'accordo. Aggiungo il dovere di effettuare i cosiddetti acquisti verdi, cioè di beni prodotti attraverso il riciclo dei rifiuti, e l'uso di acqua pubblica. Tutta la pubblica amministrazione dovrebbe sentirsi impegnata a tenere comportamenti esemplari.


. attuazione e rispetto della carta dei diritti degli animali, stilata dall'Unesco nel 1978 e senza applicazione a livello nazionale

Sono favorevole. Dovremmo tutti sviluppare una sensibilità etica meno antropocentrica e più animalista. Personalmente penso che certe tecniche di allevamento siano una vergogna, un vero e proprio maltrattamento su scala industriale; e penso che la civiltà di un popolo si veda da alcune strutture come ospedali, scuole, carceri, certo. Ma anche dai canili. Pertanto, se vincerò, mi impegno a riservare un'attenzione davvero speciale a queste strutture.

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