giovedì 12 gennaio 2012

Che fare e primarie amministrative #1 Roberto Bartoli


Roberto Bartoli è stato il più celere a rispondere ai nostri molti Che fare?, e questo gli fa onore, poichè penso che il fondamento di chi vuole essere discontinuo rispetto al passato in Italia debba per forza essere il dialogo con la base.
Veniamo alla sua risposta: noi chiedevamo questo, e lui risponde:


Caro Riccardo,

anzitutto mi complimento per il suo blog che conoscevo. All'interno del mio programma ho già assunto molti impegni identici rispetto a quelli da Lei indicati (riduzione emolumenti, piste ciclabili, metà uomini e metà donne etc.). Altri punti invece non sono contemplati, anche perché richiedono una responsabile conoscenza delle disponibilità economiche (es. incentivi) a meno che non si vogliano fare promesse che poi rischiano di non essere mantenute. In allegato invio il programma "lungo", pieno di dettagli e di proposte concrete. Attendo un suo riscontro. Un caro saluto.


Ho sfogliato con piacere il "programma lungo" e ne ho dedotto che molte delle richieste fatte sono contemplate. Esattamente rientrano nell'idea di Bartoli l'ampliamento della zona blu, la creazione di vere piste ciclabili, la presenza di un 50% di donne e di uomini nella "squadra di governo", la possibilità di dialogo e valutazione continua e partecipativa del sindaco e della giunta, la riduzione degli emolumenti di sindaco ed assessori, lo stop alla cementificazione della città, il voto agli extracomunitari residenti, la promozione della cultura (in questo caso è prevista una sorta di posizione di controllo, cercando di lasciare il più ampio margine possibile alle organizzazioni e alle persone).

Cosa manca, quindi?

Mancano gli incentivi ecologici, l'attenzione delle mense comunali al km0 e all'equo e solidale, il sostegno economico e sociale ai disoccupati e l'attuazione della carta dei diritti degli animali stilata dall'Unesco. Queste richieste sono "disattese" per la paura di non poterle mantenere, non avendo (ancora) il controllo del bilancio. Tuttavia in una ulteriore mail Bartoli mi scrive Da parte mia, ovviamente, nessun problema ad accoglierli, sapendo però che alla fine ci saranno da scegliere responsabilmente delle priorità.

Ringrazio Roberto Bartoli per la disponibilità, per l'impegno con cui si sta spendendo in prima persona e, ancora, per la celerità della risposta.
Non mi sbilancio prima ancora di aver presentato gli altri candidati sindaco, ma credo che la sostanziale idoneità del programma ai nostri punti, la possibilità di dialogo e di scambio possano fare di Bartoli il nostro candidato.
A presto, al prossimo candidato sindaco.

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