giovedì 30 giugno 2011

Tu cosa faresti?


E' appena iniziata l'estate, ma nonostante il caldo si respira aria di primavera. Qualcosa di nuovo, di fresco, una nuova stagione, un futuro finalmente presente bussa alle porte.
Il coraggio e la determinazione di una nuova società civile in Italia spinge soffia sulla vela del cambiamento, nonostante la politica non si dimostri ancora pronta.
E' una società civile nuova, diversa, in parte giovane e frizzante, in parte ritrovata al gusto di essere cives.
Fa bene pensare a una società nuova, a come sarà. A come dovrà essere.
Scrivetelo tra i commenti, come sarà domani, come saremo domani? cosa faremo domani, come e per chi o cosa ci spenderemo?

Senza guerra, prima di tutto. Intendo un'Italia fuori dalla guerra. Persino quella libica.
Una Italia ben dentro al mondo, ma concentrata sul suo suolo, troppo spesso barbaricamente violentato.
Una società civile, una Italia forse pronte in qualche anno per la catapulta. Come Hedy Epstein.


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martedì 14 giugno 2011

Lettera a Bersani con il quorum in mano


A sinistra siamo bravissimi nel fare una cosa: perdere da soli anche quando sembra impossibile. Per cui, una breve lettera da elettore di sinistra al leader del Pd, e chissà, futuro leader della coalizione di sinistra, con poche chiare richieste:
- immediata definizione della coalizione del nuovo ulivo (chi è dentro? chi è fuori?)
- primarie per la scelta del leader della coalizione
- partire da sinistra, lasciando perdere il terzo polo


Io spedirò la lettera, e se volete potrete fare altrettanto (a questi indirizzi, ad esempio: segr.bersani@partitodemocratico.it Pierluigi Bersanipierluigibersani@gmail.com scalfarotto@partitodemocratico.it ivan@ivanscalfarotto.it redazione@partitodemocratico.it), oppure anche solo limitarvi a farla girare, o controfirmarla tra i commenti del blog.


Gentilissimo Pierluigi Bersani,

le scrivo in qualità di elettore della coalizione del nuovo ulivo per le prossime, speriamo sempre più prossime, elezioni politiche.
Visti gli ultimi splendidi risultati, visto il vento di ottimismo che sta soffiando sul paese, sono qui a chiederle tre piccole rassicurazioni.

Per prima cosa le chiedo di definire il più velocemente possibile il volto del nuovo Ulivo. Chi è dentro la coalizione? Chi ne sta fuori? Credo sia necessario, come la vicenda di Milano ci insegna, partire da sinistra, guardando al centro. Senza, però, spostarci troppo al centro. Glielo dico con tutta sincerità: nessun elettore di sinistra sarà ben disposto davanti ad una coalizione che presenti tra gli alleati il terzo polo.
Dialoghiamo col terzo polo, ma non prendiamolo in considerazione come alleato, significherebbe instaurare un governo dalla massima durata di un anno, un governo debole, continuamente ricattabile, e soprattutto non di sinistra.
E gli elettori lo hanno gridato forte: vogliono la sinistra.
Il grido della gente si è alzato anche per chiedere quella che lei chiama "la riscossa civica": non se la dimentichi e una volta stabilita la coalizione partiamo subito dalle primarie. Primarie vere, come amavate dire.
E dopo programma comune, siglato da tutti, che guardi alla decrescita, alle fonti rinnovabili di energia e al lavoro.

Avanti tutta, segretario, lasciamoci guidare da questo vento di ottimismo.
Auguri ed un sincero in bocca al lupo per il nostro comune futuro.
Riccardo Tronci, Riciard's Blog


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giovedì 9 giugno 2011

Chi non vota ti spegne. Fallo smettere



Se qualcuno di voi ha dei dubbi riguardo ai quesiti proposti dal referendum, su internet sono disponibili numerosi siti e pagine da consultare per avere chiarimenti. dando una scorsa veloce mi è sembrata chiara e lineare questa pagina di facebook a cui vi collegherete cliccando.

quello che volevo scrivere è che se davvero riusciremo a raggiungere il quorum sarà un risultato storico, in quanto rappresenterà la comunità civica alla riscossa, che senza l'aiuto dei maggiori mass media, che tacciono totalmente l'evento, si riprende ciò che gli appartiene: la cosa pubblica.
Spero di poterlo riscrivere dopo il 13 giugno.
E se così non fosse, riprendiamoci ugualmente la cosa pubblica chiedendo a gran voce di eliminare il quorum dal referendum: chi si astiene dal referendum non ha alcuna idea di quanto nobile e fragile sia la democrazia, e di quanto impegno serva per difenderla. Chi non vota ti spegne.
Adesso sta a noi, inutile dirlo, io voterò.
P.S. Grazie mille al carissimo Michele per l'immagine.

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sabato 4 giugno 2011

Alonso e gli Apache


Non potevamo davvero permetterci di non partecipare ai bombardamenti in Libia. Non potevamo restare con le mani in mano davanti ad un dittatore che distrugge la sua popolazione.

Come invece abbiamo fatto e stiamo facendo in Yemen.
Come invece abbiamo fatto in Baharein, restando a guardare, mangiando due pop corn, o peggio, portando in mezzo alla guerra civile il carosello del gran premio di formula uno.

In Libia ci andiamo con gli Apache, in Baharein con le monoposto di F1. Magari sperando che Alonso vinca un benedetto gran premio senza che Massa esca all'ottavo giro con un testacoda.
Chissà cosa ci inventeremo per lo Yemen. Una tappa del prossimo giro d'Italia?

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