lunedì 28 marzo 2011

In Libia non potevamo restare a guardare. Ma in Barehim sì.

Eine demokratie ist so stark wie ihre medien

Diciamola nella maniera più semplice: adesso che i pozzi petroliferi li controllano i ribelli, sono tutti più tranquilli. Tranne quelli di wired, che sono convinti della malignità dell'ottava meraviglia del mondo (così la chiamò il colonnello). E per carità, potrebbe anche essere.
Lo dice anche Napolitano: In Libia non potevamo stare a guardare.
In Barehim invece sì. Come in Palestina, del resto.
La nostra buonafede è dimostrata dalle spese che stiamo sostenendo per questa onorevole missione di pace: i primi sette giorni di guerra in Libia sono costati all'Italia almeno 12 milioni di euro, ovvero più di 1,7 milioni al giorno. E per carità, ci è andata meglio che negli Usa: Solo nei primi 3 giorni di intervento militare, tra missili Tomahawk e bombe sganciate dai B-2 e altri cacciabombardieri americani gli Stati Uniti da soli hanno speso un miliardo di dollari. I 162 missili Tomahawk lanciati nelle prime 72 ore hanno un costo da 1 milione a 1,5 milioni l’uno, riferisce Federico Rampini.
Un salasso per gli Usa, dove al congresso ci si batte per ridurre il deficit federale. Noi invece in quanto a soldi, stiamo benissimo.
A Teramo, ad esempio, la polizia provinciale tiene ferme le vetture per mancanza di soldi per acquistare il carburante. Ma deve essere un caso isolato, visto che a forum vanno delle persone a testimoniare che l'Aquila è tutta ricostruita, tutti i negozi sono aperti e vendono oggi come non mai.
Non è un caso se poi in Germania iniziano la propaganda elettorale chiedendo ai tedeschi se vogliono la stampa libera o finire come l'italia di Berlusconi.


Infatti che sia proprio Libero a tirare fuori una notizia come quella sotto, fa riflettere.
Quelli di Libero sostengono di avere prove documentarie dell'origine tutta anglo-francese della rivolta libica. Sarebbe stata una manovra organizzata e pianificata da tempo da francesi, inglesi ed americani. A quanto pare Nouri Mesmari, uomo fidatissimo del colonnello, lo avrebbe tradito, rivelando a Parigi come e dove colpirlo. Da lì l'inizio dei piani di rivoluzione del popolo libico, pare. Da Parigi. Parigi, Londra e Washington avrebbero mandato in Libia addestratori ed armi, come del resto testimonierebbe lo stesso Sunday Mirror.
Noi, nel frattempo montavamo la tenda a Gheddafi a Roma, paralizzando traffico e quant'altro. Per poi dedicarci al gioco del "bacia la mano al dittatore".
Questo, ad ogni modo, spiegherebbe il perchè del tempestivo appoggio militare francese, inglese e statunitense, come il perchè della nostra riluttanza, che non è proprio una vena pacifista, purtroppo. E' che noi volevamo lavorare insieme a Gheddafi per il bene dei nostri due popoli:



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martedì 22 marzo 2011

Non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo.

Ho un dubbio amletico in questi giorni. Se è necessario imporre una Nofly zone onde evitare i bombardamenti delle forze fedeli a Gheddafi sui ribelli, perchè infrangerla noi stessi europei andando a bombardare altri civili?

Se vogliamo proteggere i civili, perchè gli statunitensi mandano sul territorio libico missili che contengono uranio impoverito? Gli effetti di questi missili saranno riscontrabili nei prossimi anni, e potrebbero arrivare a produrre un massimo di seimila decessi, sostiene il professor Massimo Zucchetti (docente di Impianti nucleari al Politecnico di Torino, esperto di radioprotezione e autore di numerosi lavori scientifici sull'uranio impoverito).
Perchè è necessario imporre una nofly zone in Libia, mentre Israele può con disinvoltura bombardare ogni giorno il popolo palestinese, che pure si è alzato in piedi in questi mesi chiedendo pace ed unione?
Perchè anche questa guerra ci è stata presentata come necessaria, quando non è stata data alla diplomazia e alla politica nemmeno una carta da giocare?
La guerra non è mai inevitabile, è sempre una scelta, come dice Gino Strada. E chi difende la pace, la politica, come Nichi Vendola, non è un uomo che non sa guardare la realtà dei fatti, è un politico.
Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo credere alla guerra come risorsa, inevitabile e necessaria.

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sabato 19 marzo 2011

Cerco un centro di gravità permanente







Non so voi, io di solito non bombardo quelli a cui dedico la giornata dell'amicizia. E per contropartita Bossi ha dichiarato: "Era meglio essere più cauti"
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martedì 15 marzo 2011

Pensavo fosse amore, invece era una minorenne

Volevo scrivere un paio di frasi sull'annunciata fine delle indagini a carico di Lele Mora, Nicole Minetti (che da sola, pare, abbia offerto 32 odalische al re) ed Emilio Fede. Avrei continuato scrivendo che non si capisce cosa possano continuare a sostenere Ghedini e co. visto che i messaggi vocali di alcune invitate al bunga bunga (in cui tra di loro si confidano i compensi provenienti da B.) sono nelle mani della procura. La stessa ha accertato ben tredici incontri sessuali tra il premier e Ruby ancora minorenne. Osservando le date avrei notato che di vero amore si trattava visto che il loro primo incontro risale al 14 febbraio (2009) e che da lì si sarebbero visti quasi tutti i week end (anche un lunedì di marzo) e per tutte le feste presenti in quell'arco dell'anno.
Poi sarei stato tentato anche di parlare qualche rigo di Ferrara, per il quale "Ruby si è trovata in una situazione più grande di lei" (oggi si chiama situazione), e planare alla conclusione.
Ma per fortuna non l'ho fatto, che altrimenti mi avrebbero detto che parlo solo di B.
Quando, in effetti, ci sono cose ben più importanti. Come leggersi un articolo di Ceronetti sul Corriere, dal titolo Quell'infinita vecchiaia, in cui afferma:

Tutti vogliono, alla vecchiaia, arrivarci, sguazzarci dentro a lungo e, se non mentono a se stessi, essere anche felici. Ma la vecchiaia concentra in sé tutte le infelicità possibili, comprese quelle dovute al commercio carnale con altri esseri umani e ai sentimenti di tenerezza delusi o repressi. È gloria e disonore nella medicina aver proiettato la durata della vita (dell’ esserci, dice Heidegger) col suo bel carico di patologie specifiche e croniche, e di infelicità concentrate, oltre ogni limite accettabile per la ragione. La vita non è sopportabile oltre i limiti prescritti posti dalla salute del corpo e della mente, e invecchiare significa avvicinarsi sempre più, inesorabilmente, all’ oltrepassamento di ogni sopportabilità di vivere. "

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martedì 8 marzo 2011

Premio nobel per la pace

(Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto oggi che la Nato sta valutando opzioni militari in risposta alla situazione in Libia.
Obama, che parlava dopo un incontro con il premier dell'Australia, Julia Gillard, ha detto che i due paesi concordano nel ritenere inaccettabile la violenza del governo libico contro il proprio popolo.
In ogni caso, ha precisato successivamente la Casa Bianca, l'impiego di truppe di terra non è per il momento in cima alle priorità Usa, anche se nessuna opzione per il momento è esclusa, come per esempio quella di armare le truppe ribelli.

Le tappe saranno veloci: intervento della nato, resa del governo libico, esportazione della democrazia "pacificamente" in Libia, e nuovo fronte di guerra da gestire per i prossimi dieci anni, con tanto di assalti ai ribelli, missili intelligenti che colpiscono gli ospedali e bombe cluster contro i bambini fino a che, sfiniti dal nostro assedio che doveva essere una liberazione, i libici finiranno per diventare tutti talebani e credere davvero nella jiad come soluzione.
E' questo il mondo che vogliamo?
Non lo chiedo io, ma Gino Strada, un uomo davvero candidabile al nobel per la pace:
Il mondo secondo Emergency? Molto semplice. "Banale", dice il chirurgo di guerra che porta la pace. "Un mondo senza violenza, dove c'è il rispetto degli altri e un'equa distribuzione delle risorse; un mondo dove ci sono una sanità e una scuola pubblica garantite a tutti e di alto livello"
(da Repubblica)

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venerdì 4 marzo 2011

diffondere. diffondere. diffondere.

Sono settimane, mesi, forse, che scrivo meno qui sul blog. E i motivi sono molteplici, i più disparati, e tuttavia uno di questi è il senso di inadeguatezza davanti alla rete così come si presenta oggi.
Quando mi sono affacciato al mondo dei blog ero entusiasta e mi feci travolgere da un mare in piena, di lettori, di letture, di discussioni ed approfondimenti. Oggi trovo un mare più piatto, che si muove secondo maree, senza liberare ondate travolgenti. E più facile navigare, e tuttavia pare anche più inutile.
Si discute meno, si parla meno, c'è meno voglia di condividere e più senso di protagonismo, voglia di vetrinizzazione sociale, o anche solo di affermazione.
I blog erano un'altra cosa. I blog non c'entrano nulla con facebook, non sono fatti per tre frasi in croce, magari copiate, una battuta e una vignetta.
Ci stiamo scordando che i blog in Italia sono fondamentali.
Per l'informazione.
Per la riflessione.
Per il confronto e la condivisione.
Per la diffusione.
La diffusione, già. Perchè proprio quando stai pensando che i blog comincino ad essere inutili, ecco che la Rai impedisce allo spot del film su Berlusconi di andare in onda, mettendo ancora una volta i blog al centro.
Rimettiamoci al centro, diffondiamo, e dal 25 marzo andiamo al cinema a vedere Silvio Forever, docuvideo su Berlusconi composto di sue parole, spezzoni di parole su di lui di altri.
Un delirio, quindi.



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martedì 1 marzo 2011

Vorrei che tu sostenessi Berlusconi per far sentire la voce di sinistra nel gruppo misto

Porre la fiducia alla Camera non è mai stato così facile. Per il resto c'è mastercard.

Infatti i politici, si vocifera, si comprano.
Lo dice l'onorevole Bucchino, al quale il gruppo dei "Responsabili" avrebbe offerto 150.000 euro a titolo di rimborso spese per la campagna elettorale, in cambio di una fuoriuscita dal Pd e l'ingresso nel gruppo dei responsabili alla Camera.
In veste di tentatore sarebbe Giuseppe Graziani, leader del mini partito (1800 iscritti) Rifondazione Socialista, il quale avrebbe detto: "Ti chiediamo di far sentire la tua voce di sinistra all'interno del gruppo, la tua presenza è importante per noi e per questo ti garantiamo la rielezione nella prossima legislatura. Ne ho parlato fino alle due di questa notte con Verdini e ti sarà anche dato un contributo di 150.000 euro come rimborso-spese. " (tratto dalla conferenza stampa di Bucchino)

La verità sarà accertata dalla magistratura, ovviamente. Ciò che è altrettanto chiaro è che lo stesso Graziani, intervistato da Cruciani in diretta su radio 24 ha parlato uno stretto politichese da vecchio socialista col quale, alla fine, non si è capito un emerito. Avrebbe contattato Bucchino e molti altri onorevoli per... per... Non ve lo so dire.

Perchè ha chiamato Bucchino?
Perchè ho chiamato lui? perchè ho chiamato anche altri.
Faccia dei nomi
No, non faccio nomi.

(Giuseppe Graziani in grassetto)

Volevo candidare il primo Corona, per fare visibilità a Rifondazione Socialista. Volevo fargli fare il Robin Hood.
E lei è passato da Corona a Bucchino, si rende conto?

Tutta la puntata del programma La Zanzara in cui Graziani viene intervistato e comunica in maniera nebulosa, la trovate qui: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=110228-lazanzara.mp3

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