lunedì 12 dicembre 2011

Solo un mondo a misura di bambino è anche un mondo a misura di adulto

Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma". Oggi ci risponde Lucio Piermarini, pediatra, tra i redattori più prolifici della rivista Uppa (Un pediatra per amico), ed autore del libro-rivoluzione sullo svezzamento "Io mi svezzo da solo!".
Qui trovate i suoi articoli on line su Uppa, e di seguito la sua risposta:




Un mondo a misura di bambino è un mondo che va bene per tutti

Lucio Piermarini



Ricevuta questa risposta mi sono detto: è vero, tutto è già incluso in queste poche parole. Dai nostri cuccioli possiamo apprendere nuovamente la lentezza del tempo, la necessità delle reti sociali, la gioia di vivere e di farlo assieme, e tutto ciò che ne consegue, che, non vogliatemene, è tutto.
Tuttavia per rivoluzionare così tanto la nostra vita serve un inizio, un calcio in culo, per cui ho chiesto a Piermarini da dove cominciare.

Intanto quello di cui ci stiamo occupando in questi giorni come associazione (ACP), e cioè che i livelli massimi tollerabili di residui di pesticidi, metalli, micotossine negli alimenti siano uguali per tutti e non più alti per gli adulti. Questo oggi avviene solo per i pesticidi.

Sarebbe un buon inizio, e l'intervento cade a puntino, vista la campagna pubblicitaria che Plasmon sta facendo per esaltare il proprio brand e mettere in cattiva luce gli altri (a ragione o torto che sia). Se è vero che siamo ciò che mangiamo, sappiamo davvero cosa mangiamo?
Voi che ne pensate?
Dite la vostra, come al solito, tra i commenti, oppure scrivete alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete, un punto su cui, secondo voi, sarebbe necessario insistere per un'Italia differente.

2 commenti:

Linea Gotica ha detto...

tra le tante cose di cui si parla poco in Italia, credo ricada l'ambiente. Nei governi berlusconi è stato un ministero praticamente inesistente. non che l'esperienza di pecoraro scanio sia stata illuminante... però in Italia manca una vera e propria cultura ambientale, e bisogna cominciare con spiegarla e insegnarla ai bambini, che saranno i grandi del futuro.

Riccardo ha detto...

alcuni interventi scorsi hanno puntato molto sull'ambiente, è una richiesta che sicuramente ci sentiamo di fare, è un campo su cui decisamente tutti sentono di doversi muovere. Tutti tranne Berlusconi, chiaro.