giovedì 22 settembre 2011

L'ironia ci salverà. Ma solo se spegniamo la televisione

Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma". Oggi ci risponde Alessandro Gandolfi, giornalista e fotografo che ha lavorato con Repubblica e che ad oggi collabora con molte testate internazionali. Qui trovate il suo sito e le sue bellissime foto.



ciao riccardo, direi:


La smania patologica di successo e l'ossessione per il denaro hanno portato una buona fetta d'Italia - politici compresi - a forme di corruzione diffusa, a deliri di onnipotenza, a dipendenza da cocaina e affini. La soluzione? Gettiamo (certa) televisione nel cesso, smettiamola di prenderci troppo sul serio e rispettiamo il prossimo.

un saluto
alessandro


La televisione di per sè non è IL male, e tuttavia concordo che vivere al nostro ritmo e non al suo sia una delle condizioni basilari per tornare a chiederci cosa davvero vogliamo. Dopo tutto, secondo me si tratta di eliminare un po' di fastidiose zanzare dalla nostra vita. Rispettiamo il prossimo... beh come scriveva qualche post fa Donata, è tutta una questione di libertà.

Voi che ne pensate? Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete, un punto su cui, secondo voi, sarebbe necessario insistere per un'Italia differente.

2 commenti:

puppylasker ha detto...

sono d'accordo la tv va gettata!

il giardino di enzo ha detto...

Non ho più tv da anni (è stato un fortuito caso), da poco ho accesso alla tv di mia suocera, con sky incorporato. Conosco solo un canale, 805, Rai Storia, l'unica cosa guardabile: ogni tanto.
Ciao Riccardo, complimenti sinceri per il tuo sguardo.