sabato 10 settembre 2011

Bella la risposta di Luca Telese

Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma". Oggi ci risponde Luca Telese, giornalista de il fatto quotidiano, conduttore televisivo, autore, blogger e molto altro (qui trovate il suo sito, qui la sua pagina su wikipedia)


Punterei sull'unico fattore che può prosciugare la palude dei nominati, e rompere il privilegio delle Caste: le primarie. Solo scegliendo i leader i cittadini possono scardinare il congegno diabolico che ha prodotto la selezione darwiniana rovesciata delle segreterie: più erano brocchi, i politici, più facevano carriera.
Più erano servili più venivano premiati. Più erano privi di consenso, e più erano adatti ad ascendere nel cielo empireo delle nuove nomenclature. Portaborse, puttane, yes man, ufficiostampisti. Il nuovo personale politico é stato tratto dai ranghi degli staff. L'unica leva che può inceppare questo meccanismo si chiama diritto di scelta. Imporre le primarie per la scelta del leader, oggi é la madre di tutte le battaglie, il primo gesto politico che inverte la tendenza e cambia il finale della storia. A sinistra - ma anche a destra - dove si danno le primarie producono sempre sorprese. Ecco perché coltivo questo piccolo-grande sogno e ho una certezza: le persone normali oggi sono meglio del personale politico. Hanno più fiuto, più passione, più coraggio. Servono questi ingredienti: non per far vincere una parte. Ma per riaccendere il motore virtuoso della selezione democratica.
Luca Telese


Luca Telese parla lo stesso linguaggio di Civati: primarie vere, primarie sempre. Personalmente condivido appieno, almeno come inizio. Voi che ne pensate? Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete, un punto su cui, secondo voi, sarebbe necessario insistere per un'Italia differente.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

berlusconi puo cadere solo non votandolo piu..ecco quello che bisogna fare!!!!!ne lui ne tutti i suoi seguaci!!!!

Grande ha detto...

Questo sta a dimostrare come la nostra società si disinteressa sia di democrazia che di governo del paese. Sento dire e leggo: " meglio non andare a votare, tanto fanno ciò che vogliono". Questo è l'errore: disinteressarsi!
Invece occorrerebbe scendere in piazza ad ogni occasione a tirare le orecchie ai governanti di turno, mettere le tende in piazza, manifestare, urlare la propria indignazione o insofferenza e se necessario tirarli giù dai seggioloni e cacciarli quando approfittano del potere.
Tutto questo solo per due motivi: dimostrare chi è sovrano e non scaricare sulle spalle dei posteri le incapacità attuali di chi governa.

il giardino di enzo ha detto...

In teoria può funzionare, bisogna mettere nel conto però la capacità di informativa attraverso i mass media dei più "potenti" e la compravendita di tessere nei congressi (ho l'impressione che Mussi con la sua intervista abbia spalancato una porta che tutti hanno subito richiuso).
Sono molto scettico.
Ciao Riccardo, ottimo lavoro, come sempre.

ciucci ha detto...

non amo Telese. Non mi stimola. Non ha fiuto e non ha molta lungimiranza. Sono un paio di anni che dà per finito Berlusconi...forza e coraggio, Luca, prima o poi fisiologicamente la azzeccherai! scrisse il più ridicolo dei de profundis berlusconiani poco prima del 14 dicembre scorso, a rileggerlo a fiducia ottenuta (o comprata, ma il senso del discorso non cambia)faceva sorridere. Questa premessa per dire che anche a questo giro questo giornalista (perdonami, analista o commentatore non ce la faccio a chiamarlo) non si smentisce. ti spiego al prossimo commento il perchè, dal mio modestissimo punto di vista!

ciucci ha detto...

ci sono concetti, a mio avviso, di cui bisogna aver chiaro il pieno significato e ciò che comportano in concreto. Esempio da due lire: io appoggio a pieno il modello di società multirazziale, ma aborro l'idea di società multietnica....la mia idea, ovviamente, è più o meno condivisibile, ma chi conosce il significato dei termini capisce quel che intendo!
Telese a questo giro parla di scelta, di partecipazione, mi permetto di sintetizzare col sempreverde concetto di "sovranità popolare"....benissimo! attenzione, però, che associare a questo concetto il meccanismo delle primarie è un clamoroso bluff...il perchè, prossimo commento

ciucci ha detto...

qualunque modello di selezione della classe dirigente ha delle zone oscure...pensa alle preferenze, è chiaro che viene stimolato il meccanismo clientelare....pensa alla lista impacchettata come la troviamo quando votiamo col porcellum, chiaro che i dirigenti dei piani alti favoriscono le nullità, mai e poi mai faranno la propria squadra di riferimento con gente che potenzialmente un domani è in grado di scalzarli....ecco, tra i vari meccanismi, per me il male minore resta senza dubbio quello della preferenza, dove almeno c'è un qualcosa che si avvicina all'idea di radicamento sul territorio...e, come si suol dire, almeno chi ce l'ha più lungo se lo tira! ma....prossimo commento

ciucci ha detto...

ma un conto sono le preferenze, altro sono le primarie. Del resto, è sempre lo stesso discorso: quando si pretende di prendere un modello che ha un senso ed una storia in un determinato territorio, e riproporne una brutta copia dove mancano le fondamenta oserei dire culturali perchè possa funzionare...beh, viene fuori una grande schifezza. Le primarie sono teatro allo stato puro, sono la presa per i fondelli di un elettorato proprio facendo leva su quella voglia autentica di partecipazione che in realtà si finisce per mortificare. Basti una considerazione banale: ha mai perso, o rischiato di perdere, il candidato forte indicato dai quadri del partito? all'ultimo giro davvero Bersani aveva competitor credibili? o forse non sapevamo già che avrebbe vinto lui??? a Pistoia la Fratoni poteva perdere davvero, spinta com'era dai quadri, dai dirigenti e dai circoli vari?? con tutti gli eletti che lavoravano per lei? qualcuno ha mai dubitato di Prodi candidato nel 2006, quando correva contro Bertinotti?? dai, rileggiamola la storia delle primarie! Veltroni, Franceschini, Bersani....si dice che si fa una gara di democrazia...ma se il candidato principe parte mezzo KM avanti, spinto com'è dalla dirigenza del partito, da quella che conta, come fa seriamente a non arrivare primo????

ciucci ha detto...

la verità, e qui la finisco, è che le primarie sono una beffa....che serve solo ad una grande pubblicità...un mese prima che cominci la campagna elettorale contro il CDX le prime pagine dei giornali sono occupate solo dal CSX....ecco a cosa servono, nè più nè meno!