mercoledì 17 agosto 2011

Libertà


Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma". Oggi ci risponde l'Associazione Botteghe del Mondo, con la voce di Donata, coordinatrice nazionale, la stessa che abbiamo conosciuto sul blog per Altr@giornata (la giornata equa e solidale promossa da Riciard's e Assobdm) e Lascio l'auto a piedi, la giornata Slow Foot (sempre promossa da Riciard's):


La libertà. Ci vorrebbe la libertà, quella vera, quella di Gaber, quella che non è star sopra un albero ma la partecipazione. SE non ci ascoltassero, scuoteremmo la polvere dai calzari e continueremmo a partecipare nella libertà, dicendo "si" e "no" quando le decisioni che si stan per prendere sono lesive della partecipazione di altri all'Italia, al mondo.
Giusto perchè o l'Italia si salva con il resto del mondo o affondiamo tutti insieme.
MA la libertà ha un prezzo, che è la libertà degli altri, i vicini ed i lontani. Dovremmo convincerci che la loro libertà sarebbe solo apparentemente una perdita per noi. In realtà si tratterebbe di un win-win, un gioco dove tutti vincono. La libertà.

Voi che ne pensate?

Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete, un punto su cui, secondo voi, sarebbe necessario insistere per un'Italia differente.



1 commenti:

Anonimo ha detto...

Your point is valueble for me. Thanks!

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