domenica 24 luglio 2011

Non siamo in grado???


Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma".
Oggi ci risponde Helen Ampt, del Comitato No Ampugnano:

Abbiamo bisogno di una rivoluzione nelle politiche che riguardano la Terra e le societa' per azioni e la moneta.

Terra: profondo rispetto e cura per tutte le forme di vita; un movimenti per i diritti della biodiversita'. Tutte le pratiche distruttive devono diventare costosissimi e moralmente censurate. Fra tali pratiche: monocolture, ingegneria genetica, distruzione di habitat, emissione e smaltimento di rifiuti oltre la capacita' assimilativa della Terra, l'estrazione di risorse non rinnovabili
dalla crosta terrestre, ...
Introduzione del principio di precauzione secondo cui chi propone una nuova tecnologia o progetto deve dimonstrare che non nuoce (non chi si oppone come ora). Premi per chi mantiene la capacita' degli ecosistemi, incentivi per abbassare i consumi, ridurre la popolazione, pagare salari adeguati e investire in produzione locale di energie rinnovabili.

Multinazionali: Dobbiamo impedire l'introduzione di nuove idee e pratiche che hanno effetti dannosi. Le attivita' delle societa' devono essere in armonia con i sistemi che sostengono la vita del pianeta, non contro di essi. Le persone sono in grado di riconoscere che dipendono dalla comunita' e dalla natura, invece le entita' legali
(societa') sono organizzati per fare profitti nel breve periodo.
Questo deve cambiare.

Moneta: finche' usiamo una moneta che ha milioni di sanguisughe attaccate (chi campa degli interessi sulla moneta = banche) la moneta non sara' un mezzo di scambio neutro e tendera' sempre ad arricchire i ricchi e impoverire i poveri. La moneta emessa come debito in tutto il mondo e' incompatibile con la democrazia. Un altro effetto di moneta- emessa-come-debito e' che necessita di crescita economica.

Helen Ampt


Letto tutto ho fatto un paio di domande in più:
mi hai incuriosito quando delinei premi per chi riesce a ridurre la popolazione. A chi ti stai riferendo? Solo al terzo mondo o al nostro stesso che vede tassi di natalità bassissimi?
Tutti, specialmente i paesi ricchi che hanno l'impatto maggiore sul pianeta. Un miliardo di persone potrebbero vivere molto bene sulla terra.
E come credi sia possibile ridurre il numero degli abitanti della terra?
Se non lo facciamo succedera' da se, come fa con tutte le specie che superano il cibo e altri sistemi di supporto alla vita disponibile. E non sara' simpatico (guerre, fame, freddo, disperazione). Non siamo in grado?


Voi che ne pensate?

Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete.

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