
Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma".
Oggi ci risponde Helen Ampt, del Comitato No Ampugnano:
Abbiamo bisogno di una rivoluzione nelle politiche che riguardano la Terra e le societa' per azioni e la moneta.
Terra: profondo rispetto e cura per tutte le forme di vita; un movimenti per i diritti della biodiversita'. Tutte le pratiche distruttive devono diventare costosissimi e moralmente censurate. Fra tali pratiche: monocolture, ingegneria genetica, distruzione di habitat, emissione e smaltimento di rifiuti oltre la capacita' assimilativa della Terra, l'estrazione di risorse non rinnovabili
dalla crosta terrestre, ...
Introduzione del principio di precauzione secondo cui chi propone una nuova tecnologia o progetto deve dimonstrare che non nuoce (non chi si oppone come ora). Premi per chi mantiene la capacita' degli ecosistemi, incentivi per abbassare i consumi, ridurre la popolazione, pagare salari adeguati e investire in produzione locale di energie rinnovabili.
Multinazionali: Dobbiamo impedire l'introduzione di nuove idee e pratiche che hanno effetti dannosi. Le attivita' delle societa' devono essere in armonia con i sistemi che sostengono la vita del pianeta, non contro di essi. Le persone sono in grado di riconoscere che dipendono dalla comunita' e dalla natura, invece le entita' legali
(societa') sono organizzati per fare profitti nel breve periodo.
Questo deve cambiare.
Moneta: finche' usiamo una moneta che ha milioni di sanguisughe attaccate (chi campa degli interessi sulla moneta = banche) la moneta non sara' un mezzo di scambio neutro e tendera' sempre ad arricchire i ricchi e impoverire i poveri. La moneta emessa come debito in tutto il mondo e' incompatibile con la democrazia. Un altro effetto di moneta- emessa-come-debito e' che necessita di crescita economica.
Helen Ampt
Letto tutto ho fatto un paio di domande in più:
mi hai incuriosito quando delinei premi per chi riesce a ridurre la popolazione. A chi ti stai riferendo? Solo al terzo mondo o al nostro stesso che vede tassi di natalità bassissimi?
Tutti, specialmente i paesi ricchi che hanno l'impatto maggiore sul pianeta. Un miliardo di persone potrebbero vivere molto bene sulla terra.
E come credi sia possibile ridurre il numero degli abitanti della terra?
Se non lo facciamo succedera' da se, come fa con tutte le specie che superano il cibo e altri sistemi di supporto alla vita disponibile. E non sara' simpatico (guerre, fame, freddo, disperazione). Non siamo in grado?
Voi che ne pensate?
Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete.














0 commenti:
Posta un commento