lunedì 4 luglio 2011

Il gioco dei se e dei ma



Credo che il nostro paese sia in una fase di transizione in cui può succedere di tutto, e chissà, per una volta qualcuno potrebbe dare una buona idea e con essa una spinta a tutti.
Per cui ho invitato alcuni amici ad un gioco. Si tratta di dire uno alla volta qualcosa, un'idea, che potrebbe essere determinante per il futuro dell'Italia. Una sola. Anche molto pratica. Potevano dire qualsiasi cosa, da proposte politiche a semplici riflessioni; la domanda è cosa ci manca? cosa ci vuole, cosa renderebbe la nostra vita migliore?


Chi di voi ha voglia di "giocare" scriva alla mia mail: riccardotronci@hotmail.it
Un dettaglio: ho invitato chiunque scriva a firmarsi con nome, cognome e se pertinente alla risposta data, impiego di lavoro.

La prima risposta che ho ricevuto è stata questa:

(servono) Programmi seri per produrre energia a impatto ambientale zero, leggi che puniscano chi inquina, maltratta gli animali, proibire gli animali nei circhi, più tolleranza con animali da compagnia, e controlli più mirati: inutile fare leggi se nessuno controlla che siano rispettate..

Emanuele Vitaletti (imprenditore)
www.lacalettakite.com


Seguiranno le altre, a voi la parola.

5 commenti:

Luca Cipriani ha detto...

migliorare la rete sociale per sviluppare una flessibilità del lavoro che sia davvero sostenibile

Riccardo ha detto...

ciao Luchino,
che ne dici di scrivere due righe un minimo più esplicative, ma pur sempre semplici, su ciò che intendi?
mandamele per mail

io ha detto...

intendo che la flessibilità non è male in sè, ma x essere davvero sostenibile ha bisogno di una serie di misure a sostegno che rendano tollerabili il part time o i periodi di disoccupazione
leggiti il Rapporto Supiot del 1999, sempre attualissimo, o gli scritti di Giubboni e Sciarra. Trovi indicazioni utili anche sui testi riguardanti il diritto della previdenza sociale.

io ha detto...

http://www.libriuniversitas.com/store/dettview.php?id=2853

il giardino di enzo ha detto...

Buon fine settimana Riccardo, buone cose a te.