martedì 19 luglio 2011

Essere e non avere


Nel 1902 Lenin si chiedeva in una sua celebre opera "Che fare?". Ce lo chiediamo anche noi oggi con il nostro "gioco dei se e dei ma".
Oggi risponde il carissimo Michele Guglielmino, autore di molti blog, tra cui questo, e di brillanti iniziative in rete.

Ciao Riccardo,
la cosa che l'Italia dovrebbe fare immediatamente, secondo me, è battersi per una Federazione Europea che potrebbe comprendere subito tutti i 15 Paesi* che hanno l'euro e, contemporaneamente, partecipano pienamente a Schengen e partecipano a pieno titolo alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea; in un secondo momento potranno entrare gli altri Paesi dell'UE che parteciperanno a queste 3 cooperazioni rafforzate.
Ciò permetterebbe all'Italia (anzi all'Europa) di non essere sottomessa ai mercati e di far nascere uno sviluppo senza una crescita dello sfruttamento delle risorse. Insomma un'economia con un'idea del benessere incentrata... sull'essere (e non sull'avere) e con un forte legame con la statistica delle risorse ambientali e la filosofia delle relazioni umani.
Questo penso che sarebbe necessario in questi primi anni '10 del 21° secolo.

* I 15 Paesi sarebbero: i 6 fondatori (Francia, Germania, Italia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi) più Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Slovenia, Malta, Slovacchia ed Estonia (ciò risolverebbe anche i problemi economici della Grecia e del Portogallo cui non possiamo essere indifferenti per motivi morali prima ancora che economici).

Cari saluti,
Michele



Voi che ne pensate?

Continuate a scrivere alla mia mail (riccardotronci@hotmail.it), partecipate a questo piccolo barcamp del gioco dei se e dei ma, e dite cosa fareste. Cosa manca all'Italia, qual è il trampolino di lancio per la primavera? Dite tutto ciò che volete.

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