
Tra tutti siamo andati a prendere proprio la Libia.
Stai a vedere che se i volenterosi sprizzano davvero di onore e volontà da tutti i pori, che andranno a bombardare anche in Cina. Anche quel popolo viene represso in continuazione, anche quella stampa è censurata, anche quelle persone hanno bisogno di noi.
Peccato che noi abbiamo bisogno di loro così come sono, per produrre i nostri beni di consumo a basso costo. Se i volenterosi fossero davvero volenterosi si potrebbe pensare a un grande giro democratico nel mondo dittatoriale, un ditta tour.
Invece no.
E' che la guerra a chi non ha colpi in canna, ma giacimenti da depredare, è sempre troppo facile. La guerra è una risposta semplice, la pace è onerosa, richiede impegno, costanza, civiltà.
E intendiamoci, non la pace al fine di mantenere le dittature, ma la pace come cardine per sviluppare i diritti dell'uomo ovunque, come idea da cui non poter prescindere per identificarci l'uno nell'altro, come pensiero quotidiano.
Certo la pace, quella vera, chiede diritti e giustizia, e la giustizia chiede sacrifici, perchè tutti possano godere allo stesso modo delle stesse opportunità. E questo significa anche addio ai beni di consumo a basso costo per noi occidentali, come addio ai manufatti passati dalle mani di bambini o comunque di operai sfruttati per ingrassare le nostre vite.
Questa guerra è necessaria per mantenere le nostre vite agli standard attuali. E saranno necessarie alte guerre, chissà dove, contro chi.
Give peace a chance.














1 commenti:
sembra che l'italia si stia dando da fare per entrare in questa classifica..
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