Non sappiamo ancora di preciso quanto ci abbiano messo i nostri progenitori a trovare una posizione eretta, possiamo solo immaginare i numerosi tentativi incerti, le cadute, forse, la fatica sicuramente.
4 milioni di anni fa camminavamo in posizione eretta. Si può dire che non abbiamo fatto altro per tutto questo tempo, fino ai giorni odierni. Camminavano gli eserciti di Cesare, camminava Dante, camminavano il re e lo schiavo. E' emozionante pensare alla sfida che deve essere stata per Marco Polo l'oriente, la scoperta, l'infinita durata del viaggio, e l'immensa ricompensa finale.
L'automobile fece la sua prima comparsa nel 1886, appena 125 anni fa. E dopo 4 milioni di anni passati a camminare, a faticare per spostarci, a goderci appieno la meta, ma anche il viaggio,in appena 125 anni, ci siamo rinchiusi dentro ad abitacoli stretti, che ci isolano dall'esterno, portando il nostro corpo immobile a velocità inconcepibili per la natura.
Se Marco Polo avesse avuto a disposizione una macchina avrebbe quantomeno aspirato alla luna.

L'ultima idiozia, una sentenza della quarta sezione penale della cassazione, conferma la direzione in cui ci stiamo spostando: gli alberi che corredano le strade extraurbane sono diventati illegali. La Corte ha infatti confermato la condanna di un capocantoniere dell'Anas di Perugia per omicidio colposo, per la morte di una automobilista schiantatasi contro un albero della ss 75 centrale umbra che si trovava a meno di 6 metri dalla carreggiata.
La regola della distanza minima non è nuova: risale alla riforma del Codice della Strada del'93, articolo 26. Finora, però, era stata interpretata con riferimento alle nuove piantumazioni. La Cassazione ha invece stabilito che la norma va estesa anche agli alberi già piantati imponendo in tal modo ai responsabili dell'Anas l'obbligo di mettere in sicurezza le strade alberate.
I cipressi che a Bolgheri alti e schietti vanno in duplice filar... sono illegali.
Potremmo diminuire la velocità e invece preferiamo tagliare.
E di conseguenza preferiamo respirare smog.
Il 27 febbraio in molti diremo di NO a questo modo di concepire la vita e la società, semplicemente uscendo senza macchina, lasciando l'auto parcheggiata, camminando, andando in bici o utilizzando i mezzi pubblici.
Sarà la giornata Slow Foot, "Lascio l'auto a piedi 2011", partecipate, diffondete l'idea, pubblicate l'immagine di Palmiro in bici, prelevate il banner, fate ciò che vi pare, ma lasciate l'auto a piedi.














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