lunedì 29 novembre 2010

Un libro dedicato a Pinocchio

Dopo aver corso per la rete ed averla infestata con tutta la sua inutile boria e la medesima bassezza di Brunetta, il Vademecum dell'antiberlusconiano si trasforma in vero e proprio libro, con contenuti nuovi, da sfogliare a cuore aperto o utilizzare come carta igienica (a finestra aperta).



Vademecum dell'antiberlusconiano extended version
Autore Riciard, Riccardo Tronci
Editore Riciard's libri/ Lulù
Pubblicato novembre 29, 2010
Lingua Italiano
Pagine 51
Prezzo € 3,90 oppure Scaricabile Gratuitamente!


Support independent publishing: Buy this book on Lulu.


Dicono che l'era berlusconiana sia finita, sia prossima a crollare. Io non ci credo, e sono convinto che se anche l'imperatore cascasse dal trono, il modello e le sue impalcature resisterebbero all'urto, semplicemente adeguandosi come acqua.
Per cui questo è un libro dedicato a Pinocchio.
Perchè dopo tantissimi mastriciliegia e mangiafuoco (e pochissimi Geppetto in realtà), questo libercolo si sforza di fare da grillo parlante ai tanti italiani testadilegno che ancora non hanno ben chiaro come diventare cittadini veri.

E' più che mai necessario oggi essere il cambiamento: agire noi stessi nel mondo come vorremmo che facessero tutti, essere noi stessi le nostre idee e rispettarle in ogni loro implicazione per quanto lontana o difficile. E' il momento del cittadino, dei cittadini.

Be the change you wish to see in the world.
Gandhi

Continua a leggere

venerdì 26 novembre 2010

Il secondo elenco di B.



Elenco di tutte le Grandi Opere promesse dal governo Berlusconi tra il 2001 e il 2010, legge il signor B.


Ponte sullo Stretto 1,3 miliardi
Expo 2015 e Metropolitane (Roma, Catania, Bari, Parma...) 1,5 miliardi
Mose per Venezia 800 milioni
Strade e Autostrade (Salerno, Reggio Calabria, Tunnel del Frejus, Statale Jonica...) 2 miliardi
Autostrade (Pedemontana, Cecina-Civitavecchia, Brescia-Padova) 8,1 miliardi
Alta velocità ferroviaria (Milano-Genova e Firenze-Bologna) 2,75 miliardi
Sistema idrico del Mezzogiorno 150 milioni

(elenco presente sul sito del governo stesso, e peraltro molto ridotto rispetto all'elenco delle grandi opere presentate nel 2000)


Elenco di tutte le grandi opere completate o quantomeno iniziate dal governo Berlusconi dal 2001 al 2010, legge sempre il signor B.


---------------------------------------------------------

P.S. Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto le comiche sono evidenti: sul sito del governo Altero Matteoli sostiene che i lavori sono già partiti e che i cittadini vedranno l'opera conclusa nel 2017. Tuttavia Berlusconi, il premier, proprio oggi "rilancia il Ponte: lavori al via entro il 2011
"Entro dicembre sarà pronto il progetto esecutivo del ponte sullo Stretto di Messina". Nel giorno della fiducia alla Camera, il premier Berlusconi rilancia l'idea del ponte. Il progetto, che la società "Stretto di Messina" ha affidato al general contractor Eurolink, avrà un costo di 65 milioni di euro. Ma la data di apertura dei cantieri resta incerta, perché le procedure burocratiche saranno ancora lunghe: "Entro il 2011 dovremmo cominciare i lavori, ma serve l'approvazione del Cipe", dicono dalla "Stretto di Messina". E non sarebbe la prima volta che le previsioni non vengono rispettate. Nell'ottobre 2009 Pietro Ciucci, a. d. della società, aveva annunciato: "Entro il 2010 parte il cantiere principale"" (da Repubblica di Palermo.it)


Continua a leggere

martedì 23 novembre 2010

L'elenco di B.



Elenco delle diciotto leggi (dal 2001 al 2009) da me stesso volute e scritte, che hanno prodotto benefici a me o alle mie aziende, legge mister B.

1 Legge n. 367/2001. Rogatorie internazionali. Limita l'utilizzabilità delle prove acquisite attraverso una rogatoria. La nuova disciplina ha lo scopo di coprire i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo "Sme-Ariosto 1" (corruzione in atti giudiziari).

2 Legge n. 383/2001 (cosiddetta "Tremonti bis"). Abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni. (Il governo dell'Ulivo l'aveva abolita per patrimoni fino a 350 milioni di lire).

3 Legge n.61/2001 (Riforma del diritto societario). Depenalizzazione del falso in bilancio. La nuova disciplina del falso in bilancio consente a Berlusconi di essere assolto perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato" nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto2".

4 Legge 248/2002 (cosiddetta "legge Cirami sul legittimo sospetto"). Introduce il "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice, quale causa di ricusazione e trasferimento del processo ("In ogni stato e grado del processo di merito, quando gravi situazioni locali, tali da turbare lo svolgimento del processo e non altrimenti eliminabili, pregiudicano la libera determinazione delle persone che partecipano al processo ovvero la sicurezza o l'incolumità pubblica, o determinano motivi di legittimo sospetto, la Corte di cassazione, su richiesta motivata del procuratore generale presso la Corte di appello o del pubblico ministero presso il giudice che procede o dell'imputato, rimette il processo ad altro giudice"). La norma è sistematicamente invocata dagli avvocati di Berlusconi e Previti nei processi che li vedono imputati.

5 Decreto legge n. 282/2002 (cosiddetto "decreto salva-calcio"). Introduce una norma che consente alle società sportive (tra cui il Milan) di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali.

6 Legge n. 289/2002 (Legge finanziaria 2003). Condono fiscale. A beneficiare del condono "tombale" anche le imprese del gruppo Mediaset.

7 Legge n.140/2003 (cosiddetto "Lodo Schifani"). E' il primo tentativo per rendere immune Silvio Berlusconi. Introduce il divieto di sottomissione a processi delle cinque più altre cariche dello Stato (presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera, del Consiglio). La legge è dichiarata incostituzionale dalla sentenza della Consulta n. 13 del 2004.

8 Decreto-legge n.352/2003 (cosiddetto "Decreto-salva Rete 4"). Introduce una norma ad hoc per consentire a rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.

9 Legge n.350/2003 (Finanziaria 2004). Legge 311/2004 (Finanziaria 2005). Nelle norme sul digitale terrestre, è introdotto un incentivo statale all'acquisto di decoder. A beneficiare in forma prevalente dell'incentivo è la società Solari. com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo "Mhp". La società controllata al 51 per cento da Paolo e Alessia Berlusconi.

10 Legge 112/2004 (cosiddetta "Legge Gasparri"). Riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Introduce il Sistema integrato delle comunicazioni. Scriverà il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi: "Il sistema integrato delle comunicazioni (Sic) - assunto dalla legge in esame come base di riferimento per il calcolo dei ricavi dei singoli operatori di comunicazione - potrebbe consentire, a causa della sua dimensione, a chi ne detenga il 20% di disporre di strumenti di comunicazione in misura tale da dar luogo alla formazione di posizioni dominanti".

11 Legge n.308/2004. Estensione del condono edilizio alle aree protette. Nella scia del condono edilizio introdotto dal decreto legge n. 269/2003, la nuova disciplina ammette le zone protette tra le aree condonabili. E quindi anche alle aree di Villa Certosa di proprietà della famiglia Berlusconi.

12 Legge n. 251/2005 (cosiddetta "ex Cirielli"). Introduce una riduzione dei termini di prescrizione. La norma consente l'estinzione per prescrizione dei reati di corruzione in atti giudiziari e falso in bilancio nei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset".

13 Decreto legislativo n. 252 del 2005 (Testo unico della previdenza complementare). Nella scia della riforma della previdenza complementare, si inseriscono norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.

14 Legge 46/2006 (cosiddetta "legge Pecorella"). Introduce l'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale la dichiara parzialmente incostituzionale con la sentenza n. 26 del 2007.

15 Legge n.124/2008 (cosiddetto "lodo Alfano"). Ripropone i contenuti del 2lodo Schifani". Sospende il processo penale per le alte cariche dello Stato. La nuova disciplina è emenata poco prima delle ultime udienze del processo per corruzione dell'avvocato inglese Davis Mills (testimone corrotto), in cui Berlusconi (corruttore) è coimputato. Mills sarà condannato in primo grado e in appello a quattro anni e sei mesi di carcere. La Consulta, sentenza n. 262 del 2009, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.

16 Decreto legge n. 185/2008. Aumentata dal 10 al 20 per cento l'IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset.

17 Aumento dal 10 al 20 per cento della quota di azione proprie che ogni società può acquistare e detenere in portafoglio. La disposizione è stata immediatamente utilizzata dalla Fininvest per aumentare il controllo su Mediaset.

18 Disegno di legge sul "processo breve". Per l'imputato incensurato, il processo non può durare più di sei anni (due anni per grado e due anni per il giudizio di legittimità). Una norma transitoria applica le nuove norme anche i processi di primo grado in corso. Berlusconi ne beneficerebbe nei processi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

(spiegazione leggi tratta da repubblica.it)

Continua a leggere

venerdì 19 novembre 2010

La mortadella è comunista



Piove sul mondo culturale italiano, lasciato a se stesso, allo sgretolarsi del tempo e alle smorfie degli incolti. Frana il mondo culturale italiano, tra il ministro che dice "che la cultura non si mangia", a voler dire conta poco, è una inezia, e le centinaia di persone che lavorano in cinema e teatro e vedono bloccarsi i finanziamenti.
Crolla Pompei.



Siamo una popolazione talmente barbara da far crollare Pompei, da abbandonarla, alzando le spalle, dicendoci che era inevitabile, e che rimedieremo. Crolla Pompei, unica testimonianza al mondo così precisa del mondo antico, crolla la scuola dei gladiatori, metafora della deposizione delle armi del mondo culturale.
Non meraviglia che le lupanare, metafora del presente, siano ancora in piedi.

In un paese che sposa l'inserto culturale di puttane e papponi, qualcuno ha ancora la voglia di lottare, giorno per giorno: Francesco Nuti.



PRATO - Francesco Nuti è tornato in pubblico dopo quattro anni dal grave incidente casalingo che lo ha quasi ridotto in fin di vita. A sorpresa, sulla sedia a rotelle e con ancora grossi problemi nell'uso della parola, si é presentato ieri sera nell'affollata multisala Eden, davanti alle tante persone che, pur non sapendo del suo arrivo, non sono volute mancare ai festeggiamenti per l'uscita di 'Le Note di Cecco', l'attesa raccolta delle sue canzoni da oggi in vendita. (da Ansa)
Non vi nascondo la mia commozione per un regista ed attore che mi ha fatto ridere, piangere, emozionare, raccontando storie semplici e reali come nessun'altro.
Grazie, Francesco.




Continua a leggere

lunedì 15 novembre 2010

Le nuvole



Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Sporgendosi un poco dai nostri balconi vediamo sopraggiungere l'alba, osserviamo un pesante nuvolone sfilacciarsi e declinare inevitabilmente nella dissolvenza. E' la fine di un'era, e tutto un apparato cigola e scricchiola sotto il suo stesso peso.
Si offre un salvacondotto all'uomo in fuga: "Se lui si assume la responsabilità di fare uscire il Paese da questo clima di scontro, il Paese vorrà essergli riconoscente" dice Italo Bocchino. "L'idea di un salvacondotto non ci spaventa affatto, anzi, siamo stati noi in questa legislatura a lanciare l'idea del legittimo impedimento per eliminare le sue vicende processuali dal dibattito politico ed ora, una nuova norma ad hoc, in cambio della sua uscita di scena, sarebbe digerita senza troppi mal di pancia da tutta l'opposizione, con l'eccezione, forse dei grillini. Ma il problema è che il diretto interessato farebbe molta fatica a mandarla giù" gli fa eco una fonte Udc di reuters (fonte Reuters)

Cade un uomo ed insieme a lui il suo mito. Vengono tirati giù gli emblemi, si fanno più alte le voci, e da pochi sussurri diventano coro.
Ma non basta buttare via Berlusconi. Per quanto gioiosa possa essere la sua rottamazione, non basta, non è di per se stessa funzionale. In questi istanti sembro essere uno dei pochi a non capire il senso di elezioni per votare una maggioranza di un governo che duri un anno, faccia giusto due leggi, e poi dichiari il ritorno alle urne. Una spesa allucinante ed inutile, basta un governo tecnico per fare una legge elettorale.

Involontariamente il Pd ancora una volta ci dà un segnale di quella che potrebbe essere una soluzione: le primarie di Milano. Le primarie sono un inizio, il Pd deve chiedere ai cittadini, agli elettori. Deve chiedere se gli elettori sono disposti ad accettare l'alleanza con Casini e Fini, il suicidio intellettuale e definitivo della sinistra.

Credo ci sia una sinistra migliore, un paese migliore come dice Vendola. Dimostriamolo quotidianamente, coi nostri gesti, sfruttando tutto il peso della nostra libertà individuale, come suggerisce Amartya Sen.
Facciamo vento, spingiamo via le nuvole

Continua a leggere

lunedì 8 novembre 2010

□△○Х


Х e dopo? Sai andare avanti?
Si estende un canyon che una volta era un mare tra questi quattro simboli e un faro. Era un mare perchè semplicemente hanno deciso di stoccare tutta l'acqua in un bacino costruito nel deserto, col fine di filtrarla tutta e ripulirla. Così che il faro guarda il canyon, e per quanto sia inutile una ragazza vuole ugualmente imparare a custodirlo. Il faro. Che era inutile già ai tempi in cui il mare era navigabile sognare di fare il custode del faro, che ormai è un lavoro che non esiste più, sono tutti automatici, i fari.




Х e dopo? Va bene, ci può essere il Wi Feet, ma dopo ancora? Dico anche dopo il ds lite o l'ultima generazione di simulazioni. Sembrerà strano, ma c'è un papero. Un papero davanti al dirupo del canyon, zaino in spalla, sculture di zucchero nei sogni sopra il cassettone. Un papero disposto a tutto, fosse anche camminare in distese di nulla rischiarate da "booble maps" o lavorare tutta una vita per comprare la mano di una sposa non dovuta.
Fosse anche imparare a dipingere come Caravaggio, leggere tutte le poesie di Alda Merini, ascoltare milioni di volte London Calling, guardare fotogramma per fotogramma il favoloso mondo di Amelie, o leggere un libro.
Х già. Sai ancora leggere un libro? Intendo con il cuore. E un pacchetto dei buonissimi e bellissimi biscotti Rapunzel a portata di mano.



Trovate il nuovo libro di Palmiro il papero, inchiostrato con una vena artistica inedita, gotica, minimalista, sublime da Sauro Ciantini, in vendita qui, ad un prezzo davvero modico, inclusivo di spese di spedizione. Ma provate pure a chiedere nella vostra libreria, che, come si dice sempre in questi casi, nelle migliori librerie si trova. Ma non aspettatene una versione interattiva per Xbox. Quella non è in programma.

Continua a leggere

venerdì 5 novembre 2010

L'integrazione è come l'amore: si fa in due (seconda parte)




I Rom nei campi nomadi sono vessati, ricattati, umiliati, deportati, frustrati, degradati e sgomberati. Per sopravvivere sono costretti all’illegalità e i campi nomadi diventano inevitabilmente ricettacoli di malaffare che crea un’ economia di sopravvivenza. Tutti vedono gli effetti deleteri ma nessuno rimuove le cause, facendo finta di non vedere o di non sapere. E’ qui la colpa della politica che sembra non avere nessun interesse a cambiare le cose. Molti tra politici e associazioni di pseudovolontariato traggono vantaggio dalla situazione disumana dei Rom stranieri.
Certi politici preferiscono fare spicciola demagogia e far credere all’opinione pubblica che l’integrazione dei Rom passi attraverso le tasche degli italiani quando invece esistono i fondi europei per questo scopo. Gli stessi fondi vengono invece usati non per integrare i Rom ma per sgomberarli! Si preferisce sperperare centinaia di milioni di euro per costruire e mantenere i campi nomadi, retaggio della cultura nazifascista invece di integrare poche migliaia di Rom stranieri, che in Romania e nella ex-Jugoslavia vivevano nelle case come i Rom e Sinti italiani. Esistono migliaia e migliaia di Rom e Sinti onesti che lavorano e danno il loro contributo alla patria, ma che sono costretti a nascondere le proprie origini per non avere ritorsioni: calciatori, pugili, infermieri, dipendenti comunali, operai, insegnanti, imprenditori, assicuratori, trasportatori, fornai, artigiani, commercianti, ristoratori, circensi, giostrai, musicisti, pittori e tanto altro che però, non essendo funzionali alla propaganda, non hanno alcun risalto mediatico, Esistono centinaia di eventi legati al mondo e alla cultura romanì di cui l’opinione pubblica viene privata della conoscenza: mostre ed esposizioni, convegni, seminari, presentazione di libri e cd, corsi universitari, festivals, concerti, cineforum, concorsi artistici e letterari, Solo i fatti di cronaca sono largamente diffusi dai media e l’errore del singolo si ripercuote su tutto un popolo, E’ chiaro ed evidente che l’opinione pubblica non può non avere una visuale distorta del mondo e della cultura romanì. Ma chi conosce realmente la storia, la lingua, la letteratura, la musica, le differenti tradizioni di un popolo paradigmatico e transnazionale? Chi conosce il Porrajmos, il genocidio di 500 mila Rom e Sinti nei campi nazifascisti? Questa è la grande insopportabile mistificazione che sta portando un popolo ad un nuovo genocidio celato ed invisibile nell’era della comunicazione.
L’ Apharteid nei campi nomadi, certi servizi giornalistici e certe trasmissioni televisive andrebbero denunciati al tribunale dell’Aia per crimini contro l’umanità! La dignità di un popolo intero non può essere colpito così duramente e i responsabili non possono restare impuniti perché equivale ad un’aggressione militare. La libertà democratica dipende dalla libertà di stampa e dal rispetto delle convenzioni internazionali. Si parla tanto dell’illegalità dei Rom, ma è legale avere i campi nomadi espressione di ignobile Aphartheid? E’ legale far morire i bambini rom in condizioni disumane? La lista dei morti è lunghissima in tempo di pace!
Oggi i Rom non sono liberi ma vittime di stereotipi mistificatori creati ad arte e reclusi nei campi nomadi per impedire una vera integrazione che non passi attraverso una spersonalizzante assimilazione.
Un’enorme patrimonio, che è patrimonio dell’umanità, rischia di scomparire a causa di una politica miope che aggredisce invece di aggregare. I Rom vogliono e devono vivere con gli altri nel rispetto delle regole civili ma anche delle differenze culturali.
L’integrazione è come l’amore, si fa in due. L’errore è sempre del singolo e mai di un’intera comunità o di un’intera popolazione. Oggi se la prendono con i Rom stranieri, se non li fermiamo ora se la prenderanno con i Rom e Sinti italiani, poi con gli immigrati, poi con gli ebrei, poi ancora con i comunisti e speriamo che resti qualcuno prima che la deriva ci porti tutti via!


Alexian Santino Spinelli
Musicista e Docente Università di Chieti



Continua a leggere

lunedì 1 novembre 2010

L'integrazione è come l'amore: si fa in due (prima parte)

L'emergenza Rom torna periodicamente alla ribalta, ogni volta che un governo ha poche parole da spendere in difesa della sua pochezza, come dimostrano le deportazioni di Sarkozy o le inaccettabili parole di Maroni. Santino Spinelli, musicista, compositore e docente universitario rom (qui il suo sito ufficiale, e qui la pagina su wikipedia) prova a fare luce, spiegandoci il suo punto di vista. Qui sotto la prima parte.




Le esternazioni propagandistiche di Maroni e l’attuazione delle nuove forme di deportazioni di Sarkozy hanno superato il limite della decenza democratica e civile.
Purtroppo questi personaggi non rappresentano solo se stessi ma una parte importante della popolazione che rischia di diventare razzista e xenofoba non per cultura ma per indottrinamento. Un campanello d’allarme è il risultato delle elezioni politiche della democratica Svezia con l’ingresso in Parlamento della destra xenofoba. Il rischio è una deriva pericolosa.

Creare ad hoc un nemico esterno e un’alterità pericolosa sono concetti nazifascisti ed etnocentrici (che hanno portano al genocidio e a un conflitto mondiale con 50 milioni di morti) per rafforzare un’identità nazionale che viene messa in discussione in periodo di crisi economica. I governi che perdono consenso e sono incapaci di dare risposte concrete preferiscono prendersela vigliaccamente con i più deboli e usarli come capri espiatori come se poche decine di migliaia di persone possano veramente essere una minaccia e la colpa di tutti i problemi. Come in passato è più facile veicolare su chi non può difendersi le frustrazioni dell’opinione pubblica.
Ciò avviene attraverso un’oculata e massiccia campagna propagandistica orchestrata dalla politica e attuata dagli editori: i Rom in nessun caso devono emergere positivamente e anche quando sono protagonisti di eventi artistici e culturali importanti il tutto deve essere rigorosamente ridotto ai minimi termini o impiastricciato con problemi sociali. L’immagine attribuita ai Rom è devastante: roulottes sgangherate, baraccopoli, sporcizia. Ecco allora creati ad hoc gli agnelli sacrificali ideali, svuotati di ogni tratto umano, così lontani dagli standard di vita della maggioranza e dati in pasto all’opinione pubblica e alla comunicazione che li divorano ferocemente. Poco importa se si tratta di essere umani costituiti per lo più da bambini e donne indifesi, sono solo Rom, carne da macello per i politici. La comunicazione diventa così propaganda invece di assolvere al diritto-dovere di informare, sostiene una politica spicciola e misera che mostra i muscoli ai più deboli che non hanno né voce né protezione. Una bugia detta tante volte diventa verità era uno slogan nazista. Alcuni editori svolgono il compito loro affidato scrupolosamente: servizi giornalistici preconfezionati, a senso unico, senza contraddittorio, con la presenza di Rom non all’altezza e sempre funzionali all’obiettivo, si fa facilmente di tutta l’erba un fascio, Una su tutte Telelombardia. Vedere per credere!
Dai media, figli della politica, emergono solo ed esclusivamente i lati negativi del mondo rom senza approfondire la verità e ogni genere di mistificazione. Alcuni esempi: la popolazione romanì costituita da Rom, Sinti , Kalè, Manouches e Romanichals è definita dispregiativamente Zingara; è considerata nomade quando invece la mobilità è sempre stata coatta, figlia di terribili persecuzioni subite in Italia e in Europa nel corso dei secoli; i campi nomadi, emblemi della discriminazione, del razzismo e della segregazione razziale indegni di un paese che si considera civile, sono invece presentati come espressione culturale, come dire “sono loro che vogliono vivere in questo modo”; la maggioranza dei Rom e Sinti in Italia sono di antico insediamento ( i primi arrivi risalgono al XIV secolo) e cittadini italiani per il 70% eppure tutti i Rom sono presentati e percepiti come stranieri.
I Rom in realtà sono privati anche del minimo riconoscimento dei diritti civili, quei diritti che sono tutelati internazionalmente e che danno ad un essere umano la cittadinanza, ma che sembra che ai Rom, popolo d’Europa, non spetti, diritto alla casa (Maroni ha tuonato:”mai la casa ai Rom !” ), diritto al lavoro, diritto all’assistenza sanitaria, diritto alla scolarizzazione. Senza questi elementari diritti nessun essere umano può vivere serenamente con gli altri.

(continua)

Continua a leggere