venerdì 29 ottobre 2010

good bye Ruby (tuesday)


"Ora il suo nome è sulla bocca di tutti. Tutti la vogliano, tutti la cercano. Ruby è la ragazza dello scandalo, dell'ennesimo scandalo riguardante il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La ragazza risulta al momento quasi irrintracciabile: è stata scovata dal "Fatto quotidiano", lo stesso giornale da cui è partita la notizia del nuovo polverone mediatico. "Non è un bel momento, sono su tutti i giornali d'Italia, comunque non mollerò mai, never back down!", esclama la giovane mostrano quella determinazione ma anche quell'irrequietezza che ha sempre mostrato nei suoi 17 anni di vita."

(fonte: Libero)

Credo sia chiaro a tutti che questa è proprio merda. Per cui, visto che proprio non si può parlare di cose serie, perchè non parlare di cacca in maniera appropriata?



Ma da quanto tempo i politici non parlano di politica?
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domenica 24 ottobre 2010

Per giorni migliori, rimbocchiamoci le maniche

genialità tratta da ceci n'est pas un thumblr

Un quadro dirigente regionale del Pd, tramite la mail di un amico, mi fa notare che la pochezza del Vademecum dell'antiberlusconiano si fa viva fin dal primo rigo, in cui ho colpevolmente tralasciato un errore.
Chiedo umilmente perdono a quella classe dirigente che trova la sua massima espressione in D'Alema e Veltroni, la stessa che non riesce mai a mostrarsi pronta ad ascoltare, la stessa che sa sempre cosa fare e dire, la stessa che invece di parlare di precarietà si lamenta per i pochi soldi che guadagna, la stessa che porta avanti con sorprendente successo da anni un suicidio. Anni bui, fin troppo bui, di berlusconismo e crisi non bastano a far credere alla gente che loro siano migliori.
D'altronde credo che il modo di fare politica del Pd sia retrogrado, credo che l'insistere sulla gerarchia rigida, sul partito come istituzione, sia stupido, o forse solo bolscevico. Il partito sovietico ha avuto un suo tempo, la democrazia, in quanto DEMO, chiede un altro tipo di organico ed organizzazione, che il Pd ha fatto finta di scegliere quando ha posto a fondamento del suo stesso essere le primarie.

Poi ha negato a Beppe Grillo di parteciparvi, a cercato di ostacolare Nichi Vendola in Puglia, ed ha deciso di sottoporle solo al volere degli iscritti. Come un vecchio partito comunista, ma senza un forte ideale alle spalle, ha ripreso a guardare al volere degli iscritti senza provare ad ascoltare la voce del popolo. Una coperta troppo corta per risultare credibile.


Il Pd è vecchio. Partito Defunto, come avevo già scritto. Ma non è il solo. Il Pdl, pur essendo storicamente giovane, è altrettanto vecchio. Sono sa tempo sulle orme di Giovanni Sartori che da secoli sostiene che i partiti altro non sono che organizzazioni private che hanno invaso lo spazio pubblico. Quello che scrivo, al di là degli errori ortografici, è che la politica non ha sede nei partiti. Quella è partitica, o partitocrazia. La politica è nelle strade, nei bar, dal barbiere, ai tavoli imbanditi o sulle panchine della stazione. Nel momento in cui comunicate una qualsiasi cosa, nel modo in cui lo fate, nei perchè avete scelto di dire proprio quella frase c'è la politica. O il calcio, siamo pur sempre in Italia.

voi votate ogni volta che fate la spesa, votate ogni volta che schiacciate il telecomando, ogni volta che andate in banca sono voti che date al sistema. Quando Berlusconi o la Rai vi chiedono dieci milioni di televisioni accese, e' il momento di spegnere perche' sono voti quelli che vi chiedono. (...) Usate le armi del nemico. Avete Internet, passatevi le informazioni con la telematica sostiene Alex Zanotelli, ed è in parte il senso del mio piccolo vademecum dell'antiberlusconiano.
Sempre che si abbia voglia di ascoltare. E dopo, perchè no, criticare, sui contenuti, se non si chiede troppo.
E non sta al Pd o al governo, non solo, almeno. Sta a noi. Per cui rimbocchiamoci le maniche per davvero, per giorni migliori.


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venerdì 22 ottobre 2010

La televisione educa



(tratto da Vademecum dell'antiberlusconiano, decrescere per non diventare nani)

Secondo un articolo scritto da Valentina Ungaro, psicologa, su Mentesana.it, La TV si è gradualmente trasformata da strumento d’informazione e intrattenimento nel tempo libero, in vero e proprio educatore di bambini al punto da rappresentare spesso una “compagnia virtuale”, talvolta preferita in parte o in tutto a quella reale. Inoltre, ha cominciato a produrre modelli di vita che sono diventati sempre più esempi da interiorizzare e imitare. (...) Secondo l’Accademia Americana di Pediatria i bambini che guardano per tante ore la TV sono esposti a circa 40.000 messaggi pubblicitari ogni anno.Il bambino prima dei 7 anni non è ancora in grado di capire lo scopo delle pubblicità (cioè, vendere il prodotto), soprattutto se si sta promovendo un oggetto a lui gradito; perciò, il potere di suggestione degli spot pubblicitari sui bambini molto piccoli è elevato.
Provate a guardare una volta la televisione con vostro figlio, vagliate assieme tutti i cartoni animati e registrate le interruzioni pubblicitarie. Nelle numerosissime pubblicità, un bambino vi ritrova i suoi eroi, pronti a lanciare un prodotto, a dirgli: sarai come me se compri questo, se indossi quest’altro e via dicendo. Un bambino non ha le difese per rielaborare questo puro e tetro attacco alla sua personalità, motivo per cui, molto facilmente crescerà all’interno delle mode, della massificazione generazionale.

Questo è di per sè un problema per quanto riguarda l’educazione dei figli, il bagaglio cultuale ed etico che vogliamo gli venga trasmesso fin dai primi passi, ma pone anche un’altra domanda: sicuri che un adulto abbia i mezzi per resistere al bombardamento mediatico?
La domanda che pongo è: se la democrazia è un sistema di governo guidato e controllato dall’opinione dei governati, come spesso è stata definita (ad esempio, G.Sartori “Homo videns”), allora come nasce e si forma la pubblica opinione? La democrazia rappresentativa non si caratterizza come governo del sapere, capace di autogoverno, ma come governo fondato su di un pubblico sentire, su di una sensazione diffusa.
E la televisione forma opinioni, senza far riflettere, poichè finge di mostrare la realtà, con tutta la prorompenza delle immagini, mentre taglia gli angoli, decide le inquadrature, scorcia le interviste, modifica l’audio. E così facendo forma opinioni ben definite, spacciandole per verità, con tutto il rischio e la probabilità che queste seguano le idee del proprietario del canale. Che in Italia ha un solo nome e ben conosciuto.



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domenica 17 ottobre 2010

Un libro che il Trota non leggerebbe. Quindi uno dei molti.

Da uno dei blog più noiosi e pallosi della rete, un piccolo libro presuntuoso a basso costo, scritto sotto l'effetto allucinogeno dei tg di Minzolini in una capanna sull'albero, l'unico ebook che vanta proprietà terapeutiche contro il male del nuovo millennio ed effetti dimagranti se letto prima dei pasti.




ISBN: 978-1-4466-4312-9
Copyright: Riciard's libri
Pagine 22
Formato del file: PDF
Dimensioni del file: 253.5 kB
Prezzo: Gratuito

Scaricatelo gratuitamente, fate finta di leggerlo in treno per distanziare tutti i compagni di viaggio, condividetelo via mail col vostro peggior nemico, e prima di vedere il vostro portatile o il vostro reader avvolto dalle fiamme del camino, ricordatevi che è un ebook.
Attenzione, presenta controindicazioni: dopo averlo letto Libero e Il Giornale potrebbero usare il metodo Boffo anche contro di voi.


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venerdì 15 ottobre 2010

Ad alzata di mano


Il nostro paese è attualmente uno dei primi dieci produttori di armi al mondo,
il secondo esportatore mondiale di armi,
Finmeccanica, prima tra i produttori di armi a livello nazionale, si fregia all'interno del suo gruppo di Oto Melara, elogiata più volte da molti eserciti internazionali (gli stessi Usa hanno comprato e testato più volte i tank Oto Melara),
gli stessi cittadini italiani investono più o meno consciamente in fondi di investimento che prevedono l'esportazione o la produzione di armi,
il nostro paese è uno dei pochi a non aver ancora ratificato la convenzione contro la produzione di bombe cluster, probabilmente per interessi interni di produzione,
sul nostro paese albergano 116 basi Nato o prettamente statunitensi,
il ministro degli esteri Franco Frattini l'11 agosto 2010 disse che "Parlare di una situazione di pace in Afghanistan è come nascondersi dietro un dito", seguendo a una medesima dichiarazione del ministro degli esteri, per il quale servirebbero nuove regole più elastiche e differenti vocaboli per descrivere le operazioni di pace italiane,
solo pochi giorni fa il ministro della difesa ha proposto insieme al ministro per l'istruzione Gelmini, la lungimirante idea di organizzare corsi di addestramento militare per gli studenti della regione Lombardia. Il piano ha un nome: "Addestrati per la vita" e prevede pattuglie di ragazzi istruiti da militari in congedo a sparare con pistole ad aria compressa, a tirare con l'arco, a sperimentare tecniche di arrampicata e primo soccorso, a sopravvivere in ambienti ostili come in guerra.

Alzi la mano chi crede ancora che il nostro paese porti a spasso per il mondo la pace.




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martedì 12 ottobre 2010

Trova le differenze

Trovate il milione di particolari differenti nelle due foto sottostanti.

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Rimbocchiamoci le maniche 12 ottobre



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Eyjafjallajökull - 18 luglio



I tempi sono più che maturi, marci, le domande vanno poste. Cosa vuole essere questo nuovo Ulivo? Cosa sarà questo nuovo Ulivo? Un insieme fortemente coeso al centro con qualche divagazione di sinistra, con la volontà di fare appena una riforma elettorale e un conflitto di interessi degno, o qualcosa di più?
Il Pd è destinato a morire, almeno così com'è. E' ad oggi necessario in una possibile coalizione di governo, ma è in collasso, si è bruciato una ad una tutte le sue carte di sinistra e non riesce a giocare da centrista per paura di perdere. E' un esercito di scacchi in perpetua fase di stallo, destinato a soccombere davanti alle forze alleate che premono ai lati, vedi Di Pietro, vedi Vendola.



Bersani apre a Vendola, e Vendola apre a Bersani. Per il primo si tratta di un tentativo di recuperare un po' di sinistra a questo centro che è ormai il Pd, per il secondo più di trovare larghe intese per riequilibrare il gioco e definire una legge elettorale differente. Tuttavia Vendola continua a mandare segnali a tutto il centrosinistra, ribadendo la sua fiducia nelle scelte "rigenerative":

«Misuriamoci sui contenuti e affidiamo al popolo la sovranità sulla scelta più importante. Il centrosinistra ha bisogno di vivere un processo rigenerativo che, a mio avviso, si può realizzare con gli unici strumenti a nostra disposizione. Le primarie, soprattutto se sono vere, se ci sono contendenti veri con idee diverse ma chiare, diventano la scrittura di un programma insieme al popolo, la costruzione di una coalizione innanzi tutto con un popolo. Questa è la proposta che faccio al centrosinistra. Sono stato un punto di riferimento di una storia specifica, quella che porta a sconfiggere il centrodestra partendo dalla capacità di sconfiggere il centrosinistra, che dentro di sè è subalterno a quel centrodestra. Il problema è vincere sul serio, non producendo delle alchimie o degli schemi astratti

Penso che il centrosinistra viva una crisi speculare a quella del centrodestra, che lo spappolamento del centrodestra, la emersione di strategie politiche divaricate e la fine ingloriosa del berlusconismo, non vedano dall’altro canto un centrosinistra coeso e con una proposta politica forte. Temo molto che il centrosinistra possa mettere insieme i suoi pezzi secondo la logica della coalizione, dei conservatorismi mentre il passaggio che stiamo vivendo è epocale perché si tratta di seppellire, dopo 15 anni, una brutta seconda Repubblica, di congedarsi sul serio dal berlusconismo. Il centrosinistra non diventa alternativo fino a quando non alza le bandiere della lotta alla precarità.
»

Tanto varrebbe, per davvero, lasciare la scelta agi elettori, non ai tesserati. Eccoci, noi siamo questi, chi volete a comandare questo schieramento, quale programma volete? Ma porre le domande ed ascoltare le risposte non è più consono a questo centrosinistra imbellettato, le due foto sopra mostrano chiaramente il differente atteggiamento di due leader davanti alle persone. In una foto vediamo un segretario e gli elettori, nell'altra una comunità politica con la differenza di uno scalino di palco.
Perchè nessuno di loro riuscirebbe per davvero a rispondere come Vendola:

Come si crea il lavoro in Italia?
«Abolendo la legge 30: la precarietà mina la coesione sociale».

Con chi si alleerebbe?
«Con molti soggetti: con Emergency, con Libera, con Slow food. Con chi voglia davvero sconfiggere il berlusconismo, con tutta quella parte di arcipelago che contesta duramente le leggi razziste che sono oggi in azione in Italia».


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venerdì 8 ottobre 2010

Un sorriso lungo un anno. O una vita.




Sembrerà stupido, e forse ingenuo, ma trovo che questo tizio qui sopra sia troppo serio. O almeno troppo serio per le cagate che dice. Troppo impegnato ad accusare e a puntare il dito, troppo poco dedito a costruire. Non abbiamo bisogno di una riforma della giustizia, non abbiamo bisogno del processo breve, non abbiamo bisogno di un tizio che ci convinca che quella è la priorità.
Da noi i quotidiani aprono le prime pagine parlando delle ultime trovate di questo uomo-mina vagante, all'estero i principali giornali aprono con notizie di crisi, con articoli che tentano di descrivere la vita vera, di suggerire alternative, o comunque, opinioni, non idee preconcette.
E se ad oggi non c'è antidoto, allora dico che dobbiamo ritrovare il sorriso.



Osservando i neonati si è visto che la maggior parte di loro imparano a sorridere già a due mesi dalla nascita. C’è chi afferma addirittura, come l’ostetrico britannico Stuart Campbell, che i bambini sorridano addirittura nell’utero materno. La cosa più curiosa è che sembra sia stato osservato che solo i primi sorrisi del bambino sono realmente sinceri e autentici, rimanendo tali fino al compimento del quarto anno di età, dopodichè il sorriso può assumere anche altri significati come, ad esempio, la falsità che nasce dall’arte del mentire per gioco. Purtroppo è nell’età adulta che si tende a sorridere sempre di meno. Anche in questo caso il sorriso assume significati diversi, infatti, si tende più che altro a ridere sguaiatamente, sghignazzare, rumoreggiare. Ovviamente, queste tipologie di sorriso non sono funzionali allo star bene e non ci aiutano ad ottenere i benefici psicofisici.
(...) Il dottor Michael Miller, della facoltà di medicina dell’università del Maryland, osservò, in uno dei suoi studi, che la visione di un film divertente, per 15 minuti, produceva un effetto benefico sul sistema cardiovascolare, pari a quello di un esercizio aerobico. La risata, seguita alla visione del film comico, aveva prodotto, su 19 dei 20 partecipanti, una dilatazione dei vasi sanguigni del 22% più rapida del solito. Ecco perché la medicina ci consiglia di dedicare più tempo al sorriso. Pensate: basterebbero almeno 15 minuti al giorno di sana risata a far sì che il nostro organismo stia meglio ed ottenga effetti benefici, come:

un aumento dell’ossigenazione del sangue
ricambio della riserva d’aria nei polmoni
stimolazione e produzione di serotonina ed endorfine
stimolazione e produzione di anticorpi
miglioramento del tono muscolare addominale
i movimenti del diaframma aumentano l’irrorazione sanguigna degli organi interni

(da sixseconds)

Proprio così, dobbiamo riprendere a sorridere, per quanto possa sembrare stupido. Sorridere e riprendere atto delle nostre potenzialità. Pensare che un sorriso può benissimo essere lungo un anno, che Gandhi con tutta la forza delle sue idee e delle sue azioni, sorrideva.



Ovvio che il sorriso da solo non basta. Ma per questo ci stiamo attrezzando, tra meno di un mese avrò il piacere di presentarvi il Vademecum dell'antiberlusconiano. Stay tuned.

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lunedì 4 ottobre 2010

"Meglio un deputato vestito da pagliaccio che dei pagliacci vestiti da deputati"


E' un clown il deputato più votato in Brasile. Dilettanti, da noi i clown diventano perlomeno presidenti.


"Meglio un deputato vestito da pagliaccio che dei pagliacci vestiti da deputati" era uno degli slogan per la campagna elettorale di Titirica, popolarissimo clown brasiliano che è risultato essere il parlamentare più votato alle elezioni.



In Italia, ovviamente, questa cosa non sorprende, siamo fin troppo abituati alle malizie del circo.
Peccato che il nostro clown non faccia ridere, se non involontariamente, e tiri invettive a destra e a manca, come se fosse il giorno del castigo. E non solo, a difenderci da questo joker non abbiamo nemmeno batman, ma dei magistrati, che pur essendo la legge non posseggono bat caverna, bat mobile, bat maggiordomo e tantomeno bat monopolio televisivo.
Per cui, come un fascio di luce che sagoma un pipistrello nel cielo, mi sento in dovere di rilanciare il loro appello:

Avevamo scelto di non rispondere alle quotidiane invettive che, anche negli ultimi tempi e in occasione di visite all'estero, l'on. Berlusconi ha rivolto alla magistratura italiana. Ma l'assurdità delle ultime esternazioni del Presidente del Consiglio non può restare senza risposta, anche per il rispetto dovuto ai tanti magistrati che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese.

Addirittura, oggi, secondo l'on. Berlusconi l'intera magistratura italiana, fino alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, sarebbe parte di un'associazione a delinquere diretta a sovvertire l'ordinamento democratico dello Stato.

E' paradossale che una carica dello Stato compia un'opera di delegittimazione e discredito di tale portata nei confronti di un'istituzione che, invece, dovrebbe essere supportata nell'azione di contrasto alle diverse forme di criminalità.

Queste invettive contribuiscono solo ad alimentare un clima di tensione che nuoce al Paese e si trascurano del tutto le reali emergenze del sistema giudiziario.

Roma, 1° ottobre 2010

Ufficio stampa Anm


Indovinello finale: chi fu a dire "(Berlusconi) confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo: magistratura, corte dei conti, cassazione, capo dello Stato, Parlamento. Siccome è eletto dal popolo..."?
La risposta in un clic, e ricordiamocela per i prossimi giorni.

E ne approfitto per porvi davanti ai vostri stessi dubbi, è il momento di guardare negli occhi i vostri spettri, le vostre paure. Dite basta. Votate il sondaggione in alto: non sentite anche voi il bisogno di una riforma totale della magistratura?

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venerdì 1 ottobre 2010

Padroni a casa nostra




Quella gente là, che viene da fuori, costruisce quello che vuole, rovina le nostre città, fa a pezzi la nostra cultura. Non hanno la benchè minima idea dei valori di questa terra, e la calpestano ogni giorno, con le loro usanze, ignorando le nostre.
C'è da aver paura, ve lo dico io, anche solo ad andare per strada, c'è da aver paura ogni volta che passa un aereo.
In pochi protestano. In generale continuiamo a farci dominare, non imponiamo le nostre scelte democratiche , ci facciamo condizionare, senza pensare che a casa loro non saremo liberi di fare altrettanto. Prova tu ad andare a casa loro e comportarti come loro fanno qua. Come minimo ti sparano. E' gente che c'ha ancora la pena di morte quella, non sono civili.
E stiamo a perdere tempo sui giudici o sulle ville dei vari politici, questa è una cosa seria, questi ci stanno schiacciando. E' il momento di stralciare quegli inutili protocolli di intesa. Dobbiamo tornare padroni a casa nostra.





Nota: la foto di rimando al link si riferisce alla base americana su suolo giapponese di Ginowan. Come potete vedere dal satellite, la base militare è interamente circondata dalla città, il che significa che la vita degli abitanti viene continuamente invasa dal rumore di bombardieri, elicotteri e caccia che decollano o atterrano. Il sindaco della città ha fatto scrivere sul tetto del palazzo comunale "Non volate sulla mia città" ma a nulla è valsa la sua protesta e quella degli abitanti, che ad oggi si trovano ad affrontare l'incubo di una nuova base, a contatto col mare, maggiore in dimensioni e danni irrevocabili all'ambiente e alla sostenibilità della vita. Ricorda qualcosa vicino a casa nostra, non credete?


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