
I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace
perché gli adulti da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara e un altro uomo non ride più.
E' la guerra.
C'è un altro gioco da inventare:
far sorridere il mondo, non farlo piangere.
Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi
che spesso non ne hanno, perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci;
che la tua mamma non è solo tutta tua;
che tutti i bambini sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.
di Bertolt Brecht
E' con questa breve riflessione che vi lascio per una dozzina di giorni di meritato riposo. Se molti di voi stanno tornando al lavoro, bene, sappiate che le mie ferie iniziano oggi.
Per cui, dichiaro ufficilamente questo blog chiuso per ferie.
Ma tornerò presto, e con le stesse malsane idee nella testa, non temete.
Nel frattempo vi chiedo di segnalarmi nuove idee per la terza stagione di Riciard's, e intendo proprio tutto quello che vi bazzica per la testa, alla mia solita mail (riccardotronci@hotmail.it), e per i più volenterosi che si volessero cimentare con questo piccolo agorafobico agorà, scrivete un articolo, seguendo queste poche regole!
A presto, con le solite battaglie, la solita grinta e con rinnovato vigore.

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