lunedì 26 luglio 2010

Non finisce sempre a vino e tarallucci

KABUL (Reuters) - Almeno 45 civili, tra cui molte donne e bambini, sono rimasti uccisi la scorsa settimana in un attacco missilistico delle forze a guida Nato in Afghanistan, nella provincia meridionale di Helmand. Lo ha riferito oggi un portavoce del governo afghano.
L'episodio ha avuto luogo nel distretto di Sangin venerdì, quando i civili si sono rifugiati in un edificio per sfuggire agli scontri fra le truppe dell'Isaf e ribelli talebani, secondo quanto riferito a Reuters da Siyamak Herawi.


45 civili. Detta così suona come 45 biscotti, 45 cd o 45 minuti di attesa per un autobus.
Che cosa tremenda l'anonimato. Dire 45 civili è anonimato, non sappiamo niente di loro. Erano sposati? Che tipo di casa avevano? Che tipo di vita conducevano? Preferivano la musica occidentale o quella tradizionale? Come si vestivano?

Non sappiamo nulla, di loro, ed un numero è sufficiente a liquidare tutte le interminabili domande che potremo fare.
Tuttavia sappiamo qualcosa di noi. Sappiamo che il nostro paese solo due anni fa è diventato il secondo maggiore esportatore di armi al mondo, doppiando Francia e Germania nelle cifre. Il sito di Finmeccanica, gruppo che vede come principale azionista lo Stato Italiano (Ministero dell'Economia e delle Finanze : 32,44%), si colloca nelle prime tre posizioni europee per fatturato nel settore della difesa.



Guardate la pagina con cui si presenta il gruppo, il loro menù.
Gradisce un siluro? O preferisce saltare direttamente al sistema di difesa anti-siluro? Oppure, se permette un consiglio, fresco fresco di stamani è lo squalo nero (black shark)




Guardando questa pagina ci guardiamo negli occhi, allo specchio, siamo uno dei maggiori paesi produttori di armi, ergo, la nostra economia, come quella statunitense, si regge in buona parte sulle armi, ergo: siamo un paese che fa la guerra, la vuole, talvolta la provoca, e ci guadagna.
Non fatevi ingannare dalla definizione "sistemi di difesa" o "sicurezza", cosa mai credete che possa esistere a fare un siluro? Un carro armato, lo dice la parola stessa, non è una cosa pacifica, non insegna la democrazia.



Giusto per una riflessione, per chiarire una volta per tutte che gli italiani non sono brava gente, gli italiani non sono un popolo pacifico, gli italiani non sono quelli del "volemose bene".
Non finisce sempre, come crediamo, a vino e tarallucci.


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venerdì 23 luglio 2010

Magic Tuscany

Negri, extracomunitari, zingari, albanesi, in Toscana sono persone. In Italia no.

Lo ribadisce la Corte Costituzionale che boccia il ricorso del governo contro la legge regionale in materia di accoglienza e integrazione degli stranieri che prevede, tra l'altro, l'erogazione dei servizi socio sanitari anche per gli immigrati non regolari.



Volevate il federalismo? Bene, noi vi diciamo che in Toscana siamo tutti uguali.

La legge toscana è stata approvata dal Consiglio regionale il 9 giugno 2009, con una forte opposizione del Pdl. Dopo poche settimane dell'approvazione il Governo aveva impugnato la legge regionale per la presunta illegittimità costituzionale di alcuni articoli. Perchè è chiaro, il governo DEVE distinguere tra italiani e negri, froci, zingari e quant'altro.

"La Corte costituzionale ha affermato che "la norma regionale in esame non determina alcuna lesione delle competenze legislative statali e che lo straniero è titolare di tutti i diritti fondamentali che la Costituzione riconosce spettanti alla persona"." (da Reuters)

La legge Toscana del 2009, che trovate per intero qui è quasi grottesca perchè, come lei stessa dice, non fa altro che esprimere ciò che già è insito nella costituzione. Non per nulla "La nota aggiunge che la Costituzione protegge il diritto alla salute come "ambito inviolabile della dignità umana": il diritto alla salute "deve perciò essere riconosciuto anche agli stranieri, qualunque sia la loro posizione rispetto alle norme che regolano l'ingresso ed il soggiorno nello Stato"." (da Reuters).

E visto che la matematica non è una opinione, se un clandestino dovesse avere bisogno di cure ospedaliere, e abitasse in Lombardia, potrebbe morire a causa dell'applicazione della legge statale. Lo stesso clandestino, abitante in Toscana, sarebbe salvato, senza mettere in mezzo problemi.
In Lombardia la vita umana cambia a seconda del colore, della provenienza, della lingua. In Toscana no.
Per cui o le altre regioni cominciano a seguire la Toscana, o faccio la tessera del movimento per la restaurazione del granducato.
Questa è la mia magica Toscana, in culo alla Sua Magica Italia.





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lunedì 19 luglio 2010

La notte che le pantere ci mordevano il sedere

Tv Riciard presents...


La democrazia è basata sull'uguaglianza, ed è insidiata dal privilegio. Senza leggi uguali per tutti la società si divide in caste e la vita collettiva diventa dominio di oligarchie. Il privilegio crea arrivismo e rincorse perverse. (G. Zagrebelsky)



Succede, talvolta, che il privilegio scateni non l'invidia, ma la riluttanza, e che gruppi di cittadini si organizzino per contestare l'inadeguatezza dell'organizzazione sociale, le leggi ad personas, l'ammirazione per i privilegiati.
In quel momento quei cittadini sono i cittadini, sono la cives democratica, sono le istituzioni, sono la garanzia, sono il baluardo della vita civile, sono i partigiani dei nostri giorni.


Purtroppo non tutto dipende da loro. Chi chiede, chi avanza obiezioni, chi si pone domande, chi cammina con le mani alzate in cerca di risposte è scomodo.
Per quanto grande, organizzata ed incazzata possa essere la folla, avrà contro chi detiene il potere e lo status quo, chi non vuole cabiare nemmeno una virgola ed impiega tutte le risorse per fermare i focolai di protesta.
Il privilegio senza la forza per estorcerlo non esisterebbe.
La storia ci insegna che il braccio della legge, quando si arriva a confini estremi, quando è palese la mancanza di diritto a governare di chi comanda, si ribella e unisce la propria voce al coro.
Non ha senso fare la multa a un cittadino senza cintura, quando chi compie le peggiori nefandezze può al momento creare leggi per salvarsi, non c'è più stato di diritto, non esiste più democrazia.
Anche le forze dell'ordine, a lungo andare, si stancano di applicare leggi che li vedono presi per il culo in prima persona, leggi che li vedono non più come forze di lealtà, giustizia ed ordine, ma come sicari, esecutori di soprusi, battaglioni di mantenimento del privilegio.
La domanda è, quando è questo "lungo andare"?


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mercoledì 14 luglio 2010

Scrocifisso

Ogni tanto arriva, inaspettata, irriverente e geniale, una mail di Stefano Disegni. Che al contrario di ciò che farebbero molti, chiede di diffondere, senza volere un centesimo in cambio.
Per cui, tanto di cappello, godetevi questo cammeo di scrocifisso.
Cliccate sulle vignette per ingrandire.







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lunedì 12 luglio 2010

Non metteranno le mani nelle nostre tasche. Ci leveranno direttamente i pantaloni.



Vi racconto cosa c'è là fuori #6

"Berlusconi, quello che non doveva mettere le mani nelle mie tasche. Oggi mi hanno tolto l'indennizzo di assistenza, mentre io sono invalida, ho più di settanta anni e lotto contro un tumore al seno.
La mia pensione non supera i 550 euro. Si figuri che mia figlia non lavora, e mio nipote, di soli 5 anni, ha problemi ai denti, e le spese pediatriche da sostenere sono molto alte. Provavo ad aiutarli, lei e mio genero, che prende circa 750 euro al mese di stipendio, risparmiando io stessa su questo indennizzo.
Ma adesso chi aiuto? Manco me stessa...
"


Forse era questo che intendeva Giulio Tremonti quando parlava di manovra "etica":
«Non sarà solo una manovra correttiva, ma una manovra etica», con una riduzione della spesa pubblica improduttiva e senza colpire i più deboli. Parola di Giulio Tremonti, che da Bruxelles ancora una volta assicura: «Non metteremo le mani in tasca agli italiani». Dunque, «nessun aumento delle tasse» e «nessun stravolgimento del sistema pensioninistico». (da La Stampa)

"Hanno dato per anni le pensioni a finti ciechi. Gente che prendeva la pensione e poi andava a pescare. E adesso vengono a chiedere i soldi indietro a quelle come me" continua la signora.

Le false pensioni di invalidità sono state davvero erogate. Purtroppo molta gente in questi anni si è approfittata della totale e scriteriata mancanza di reali controlli. E adesso. Adesso il diritto alla pensione di invalidità, o alle stesse integrazioni (o indennizzi di accompagnamento) spettano solo a chi possiede una percentuale di invalidità dichiarata uguale o superiore all'85%.
In pratica: tutti i down, i malati di cirrosi epatica, di cecità monoculare, sordomutismo o malattie mentali come la sindrome schizofrenica correlata a disturbi del comportamento e la sindrome delirante cronica dovranno pagare le spese dei finti ciechi o finti sordi.
E vanno a dire in giro che NON toccheranno le pensioni e NON metteranno le mani nelle nostre tasche.
Mi viene da dire CVD, Come Volevasi Dimostrare.

"Avevo promesso a mia figlia che avrei fatto di tutto per aiutarla ad andare al mare, almeno quest'anno. E adesso, che le do? Solo la fede è rimasta."

E pace in terra a tutti gli atei invalidi di buona volontà.


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venerdì 9 luglio 2010

Zitti e mosca


Questo blog aderisce allo sciopero nazionale della stampa contro la legge bavaglio.





Se questa legge verrà verrà applicata:

. sarà possibile intercettare una utenza solo in caso di gravi indizi di colpevolezza e solo per alcuni reati: mafia, terrorismo, sequestro di persona, lo stalking e quelli puniti con più di 5 anni di reclusione
. il limite delle intercettazioni verrà identificato con i 75 giorni. Possono esserci proroghe di 40 giorni e una successiva di 20, ma non si assicura l'intera durata delle indagini preliminari
. le cimici, le "intercettazioni ambientali" saranno concesse per un massimo di tre giorni
. le nuove norme di cui sopra vengono rese retroattive rendendo nulli numerosi capi di accusa e processi basati su regole precedenti e su intercettazioni rilevate prima di questa legge
. non saranno più previste telecamere per mostrare ai cittadini i processi
. i giornalisti non potranno pubblicare le intercettazioni fino alla fine delle indagini preliminari, pena un mese di carcere o diecimila euro. Per gli editori multe addirittura maggiori.
. il magistrato che intercetta un uomo del clero avrà l'obbligo di avvertire la diocesi.

E adesso, silenzio.


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lunedì 5 luglio 2010

Brancher si dimette



Vittoria.
Non mia, di una persona sola, di chi come me e con molto più successo ha raccolto firme perchè un ministro del niente si dimettesse. Una vittoria nostra, collettiva, di tutta una schiera di persone che ha saputo far sentire in ogni dove, e soprattutto nella rete, la propria voce.
La vittoria dei blogger e dello spazio libero.
Certo, gli scenari dietro a questa dimissione sono molteplici, c'è, ad esempio, la spinta con forza del premier, che deve aver saputo essere convincente. Tuttavia non credo che il capo dei capi avrebbe fatti sentire la sua voce se il vassallo non fosse stato criticato e sbugiardato.
17 giorni da ministro. E gli sono bastati per dire "Quanta cattiveria contro di me". pensate se fosse rimasto in carica.
Abbiamo vinto. Almeno stavolta, almeno per ora.
Pensate un po', se ci credessimo di cosa saremmo capaci.


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venerdì 2 luglio 2010

convertiRAI

Dio è morto, Marx è morto, e via dicendo. Tutti gli ideali sono andati a finire nel cesso, con una dose maggiore o minore di carta igienica, a seconda dello spessore delle sgommate lasciate.



Questo è quello che sembra, quello che vogliono far credere, quello che è utile.
Uno stato senza ideali, una democrazia senza ideali, rischia di non saper riconoscere i suoi valori fondanti, rischia di non comprendere più perchè, semplicemente, si dovrebbe basare la vita sociale e comune sul dubbio, sulla discussione, sulla libertà, propria e altrui.

Il potere esercitato da questo o da qualsiasi altro premier l'Italia abbia avuto, è legittimato dalle libertà costituenti la nostra stessa comunità. Per essere più chiari, non esiste un dogma alla base del potere temporale, non vi è alcuna legittimazione dall'alto.
I rapporti tra Stato e Chiesa, si sa, sono stati sempre molto difficili, dai tempi in cui la Chiesa legittimava un imperatore a regnare sulle genti, agitando però il monito della scomunica, fino a quando Mussolini e dopo Craxi (i due più grandi statisti mai esistiti stando a sentire Bruno Vespa) dovettero venirci a patti con i famosi concordati. Ovvero dovettero concedere alla religione cristiana e allo Stato Pontificio privilegi nemmeno immaginabili per le altre confessioni.
A tutt'oggi, nonostante la costituzione definisca lo stato come entità laica, nonostante attribuisca ad ogni religione lo stesso peso e ad ogni credente la stessa importanza davanti alla legge e alle norme che regolano la vita civile, la religione cristiana gode di un buon numero di privilegi, alcuni sotto gli occhi di tutti (insegnamento scolastico e crocifissi appesi in ognidove) e altri meno conosciuti (aiuti economici statali...).



Fin qui niente di nuovo, il Concilio Vaticano II aveva ben definito come alla Chiesa spettasse l'anima delle genti, mentre allo Stato le regole civili. Uno il terreno, l'altra l'ultraterreno.
Poi oggi. L'oggi di Papa Ratzinger. La chiesa si rende perfettamente conto della crisi che attraversa il mondo politico, e cerca di ritornare sul trono che aveva fatto finta di abbandonare.
Perchè c'è la crisi? perchè il pensiero cristiano non è dominante.
Perchè la società genera mostri sanguinari, risse, violenze, atti vandalici, razzisti? Perchè non tutti sono credenti.
Perchè gli islamici sono una minaccia? Perchè non credono nel medesimo Dio.

La Chiesa cristiana, al contrario della comunità cristiana, non ha mai cercato di scendere a patti e compromessi con gli atei, e si ritrova oggi rinvigorita da un nuovo sentore razzista. Mi spiego meglio: la qualità della vita per la prima volta da decenni vacilla in maniera terrificante, attraversiamo una crisi affacciandoci ad un'altra, il nostro sistema economico è fragile come non lo è mai stato, ed il potere, per poter conservare il suo diritto a governare, peraltro calpestando le carte dei diritti fondamentali, deve trovare un capro espiatorio, un nemico che impaurisca e da cui far finta di proteggere la popolazione.

Trovato.
Rumeni, albanesi, negri e via dicendo, gente che fa casino, rapine, violenze, gente che non ha cultura, che viaggia a viso coperto e fa paura.
In più è gente che non ha la nostra tradizione, non ha il nostro credo, non rispetta la nostra tradizione cristiana.
La relatività, sostiene il papa attuale, è male, un cancro della società, e così dicendo pone in dubbio lo stesso fondamento della nostra società civile, della democrazia: davanti ai molti pareri, una sola verità.
Una verità, per altro, molto comoda per alcuni movimenti e partiti: la Chiesa trova il suo alleato più forte nel movimento leghista, e di conseguenza, nello stato.

Se già questo è un grave problema per la nostra quotidianità (un capo di stato con mire al potere personale fortemente accentrato, delegittimando lo stato democratico e il suo fondamento parlamentare, accompagnato da una chiesa dal volto medievale), le conseguenze sono disastrose.
Una voce per Padre Pio su Rai Uno.



Non si tratta di celebrare un santo, la sua vita le sue opere e miracoli, cose in cui io, personalmente, non credo, si tratta di sciorinare per ore e ore la parola "miracolo". La televisione di stato non può e non deve permettersi una così arrogante parzialità, sia per la sua totale e proverbiale mancanza di relativismo, sia per la sua assurdità storica. Parlare di miracoli a persone che attraversano la crisi è esattamente identico ad aumentare le tipologie di giochi d'azzardo sponsorizzati dallo stato come i gratta e vinci. Più stai male, più miraggi ti creo, in modo che il sopravvivere sia garantito più che dalla sufficienza di mezzi da un magazzino ricolmo di speranza.

Il Tg1 di Riotta era un pessimo giornale, quello di Minzolini è il corriere sexy della baruffa e del barbiere (due culi e una ricetta)
, è chiaro a tutti i non lobotomizzati che la televisione statale debba essere corretta, riformata, in modo da riprendere ad informare, accrescere il sapere culturale delle persone, essere mezzo di diffusione e relativismo, non vicolo cieco di una sola verità.

Un solo governo fa, l'allora presidente della camera Bertinotti, avversato da tutti al contrario di questo Fini, aveva lanciato una proposta: via tutti i partiti politici dal direttivo Rai, elezione popolare di un direttore, abolizione o della pubblicità o del canone.
Siamo pronti per chiederlo noi stessi?




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