
Berlusconi non ha vinto, e tantomeno ha stravinto come sostiene Paolo Guzzanti. In un anno solo il Pdl ha perso ben 8,5 punti percentuali, guadagnati tutti dalla Lega, che a queste elezioni ha fatto la voce grossa.
Sicura, secondo me, è la totale disfatta del Pd, e non dico del centrosinistra in genere, poichè ci sono segnali differenti, da regione a regione. Il Pd è il cadavere della sinistra, un partito destinato a scomparire, a non essere più democratico, ma defunto.
PD. Partito Defunto.
Una classe dirigente che non calcolava Grillo e il movimento 5 stelle nelle percentuali, che non voleva Vendola (che guardacaso ha vinto), che non ha saputo inventare una campagna elettorale.
E' stato chiaro fin dall'inizio che la televisione sarebbe stata presa d'assalto da Silvio, per cui una vera classe dirigente aveva il dovere di escogitare strategie differenti, competitive, aveva il dovere di far arrivare ugualmente la propria voce ai cittadini.
Esiste internet, youtube, esistono le radio, la piazza, i circoli, i giornali, e mille altre cose ancora.
Questa classe dirigente è vecchia, stanca, ripiegata su se stessa, è dovere nostro, a questo punto, di mandarla a casa con un bel calcio in culo.
La cosa ancora più interessante è che ancora una volta le frasi che a termine sconfitta vengono ripetute sono: "si riparte per creare un partito radicato e popolare".
Qualcuno dica a questa gente che la loro voce non è più la nostra, e che non saranno mai radicati, se non nei salotti borghesi.
Bersani per primo dovrebbe farsi da parte, lui che le primarie le fa solo dove vuole, come è logico dopo le sconfitte, e porgere il testimone a voci più giovani, in grado di comunicare, Ivan Scalfarotto, magari.
Vendola, invece ha vinto. E convinto. Ha traversato il mare delle primarie ed è approdato al trionfo, segno che dove si governa bene si può davvero sperare.
Notare bene che Vendola usa internet da tempo, comunica da sempre in tutti i modi possibili, e non parla solo di radicarsi in futuro e di aprirsi a Berlusconi. Parla di creare una alternativa, di essere una alternativa. E non solo, da un calcio ai partiti e dimostra nei fatti come ci si può radicare nel territorio, contando tutte le fabbriche di Nichi sparse per tutta Italia.
La lezione per noi, cittadini, elettori, è essere parte attiva della politica, essere ogni giorno, ogni attimo e gesto del giorno, le nostre idee.
Berlusconi ha la padronanza del mezzo televisivo, bene: noi abbiamo internet, la rete, la strada, la voglia di parlare e comunicare, di contare e cambiare.
Mi piacerebbe partisse da queste elezioni un'idea differente, di partecipazione non forzatamente adesa ai partiti, ma caratterizzata dall'impegno quotidiano del singolo.
Dobbiamo tutti insieme, tralasciando le povere figure di gente come Bersani, essere il nuovo modello, come i piccoli pesci che si uniscono in branchi per fare paura agli squali.
Iniziamo a respirare ossigeno.
Da oggi vi chiedo di scrivere le vostre idee, i vostri suggerimenti per arrivare tutti insieme alla conquista della civiltà (che so, come riciclare, preservare l'acqua, come e cosa comprare o cosa non comprare e via dicendo), vi chiedo di scrivermi a riccardotronci@hotmail.it.
Creiamo assieme il Kit ed il vademecum dell'antiberlusconiano.
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