Ritorno da un silenzio di qualche giorno, di quelli che ti assorbono quando hai altro da fare e per la testa, e forse, nemmeno molto da dire.
Torno dall'ombra per parlarvi di una storia che conoscete, ma alla quale nessuno accenna più.
Eccola lì, la missione italiana di leccare il culo agli Stati Uniti.
Anche quando è sporco, tipo pannolone da cambiare con le alette che trattengono tutta la pipì e la pupù.
Vabbeh, ecco la notizia:
Recentemente le indagini archeologiche della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto hanno confermato l’esistenza di reperti e manufatti nel terreno dove si sta costruendo la nuova base americana. Il rapporto pubblicato dall’ente configura l’esistenza di un villaggio paleoveneto risalente ad un’epoca antecedente di molti secoli a quella finora ritenuta originaria. Oltre ai previsti resti dell’acquedotto romano ci sono tracce di un canale, abitazioni, pavimenti del Settecento ma soprattutto i sorprendenti segni di un insediamento del neolitico che nessuno si aspettava.«È un dato di grande interesse in quanto fin’ora non erano noti elementi di conoscenza riferibili a presenze di epoca così antica in questa zona limitrofa al centro urbano di Vicenza» afferma Vincenzo Tiné della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto.
Oggi il rischio è quello che tutto finisca sepolto per sempre sotto le fondamenta della caserma americana. (da No dal Molin)
Non fatevi illusioni, questa è gente che ha raso al suolo Montecassino durante la seconda guerra mondiale: le ruspe non si fermeranno, e continueremo a leccare il culo e cambiare pannolini usati.
Come già successo per il Chermis, per Ustica, per le finte guerre di democrazia, come per la guerra al terrorismo e più o meno tutte le vicende politiche degli ultimi 60 anni. Br comprese.
Viene da chiedersi, quando i leghisti dicono che bisogna rispettare la cultura del posto, se intendano quella italiana o quella statunitense.
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qua pubblica.), De Magistris, Franca Rame, Dario Fo (Ma come? Nelle ultime elezioni che hanno visto Nichi Vendola vincere alla grande, l’Italia è rimasta con espressione ebete davanti al suo enorme successo (...) è ora che la base che esiste ancora decida col proprio cervello e soprattutto non accetti il gioco degli inciuci e convenienze di casta. É Vendola, perdio, che ha le massime possibilità di vittoria e una credibilità morale e tecnica decisamente di grande valore!), e soprattutto le persone.




















