Scopro oggi un articolo di appena due giorni fa apparso sul sito della fondazione Farefuturo, in cui si intervista sempre Santoro deplorando il difficile cammino che ha avuto la gestazione della nuova stagione del programma.

In un altro articolo, riportato anche da Libero, che oggi vanta un capolavoro giornalistico, ovvero Fini fotografato nudo in prima pagina, scrivono:
"Non è finita. Perché non può essere ininfluente se qualcuno, un proprietario di un’azienda-partito, pretende di declinare il suo personalissimo concetto di democrazia. Una democrazia tutta particolare in cui c’è chi ordina e chi obbedisce, chi è intoccabile e chi è toccabilissimo. Chi ha diritti e chi no. E non è nemmeno ininfluente se la legge non è più uguale per tutti, se il garantismo vale a corrente alternata: garantisti con gli amici, giustizialisti con i nemici"
Ascolto rimuginando il discorso di Fini a Mirabello, un piccolo capolavoro di retorica, per arrivare semplicemente a dire: democrazia è pluralità.
L'hanno capito con sedici anni di ritardo.
Meglio tardi che mai.
Siamo in mano a gente che ci mette sedici anni a capire che quello che a ogni giro fa poker è lo stesso che rimescola, taglia il mazzo e serve le carte.
E dopo sedici faticosi anni, in cui ognuno di noi parlava all'amico di destra, quello che hai sempre stimato e col quale ti scannavi a seconda degli argomenti, chiedendo: come fai a tollerare tutto questo? Questa non è destra, è follia! Ecco dopo questi sedici anni, dopo la rivolta dei finiani, dopo l'ascesa popolare di Vendola, dopo i primi veri successi sul territorio di Grillo, dopo il ritorno di Veltroni (che a detta sua doveva andare in Africa), e via dicendo, è il cielo a parlare e a dare chiari segnali positivi in quel di L'Aquila.
Che sia un caso?

nota: l'era del cinghiale bianco sarebbe un'età mitologica e magica, durante la quale ogni uomo raggiunge la conoscenza assoluta in senso spirituale.














1 commenti:
Mi sembra che Grillo ieri sera abbia espresso una posizione vicinissima al mio sentire. Siamo, al meglio, nelle mani di babbioni incompetenti, senza anima, senza scienza né cultura, gente che non ha niente se non potere o soldi, sordi e muti. Quando per esempio vedo Fassino non posso trattenere un gesto di incredulità al pensiero che possa rappresentare qualcuno; dico di lui, potrei dire di tantissimi, è il sistema che per me è morto. Quando ha detto che per pensare alla politica di oggi deve mettersi nei panni di un medium ha colto in pieno il mio distacco politico e etico da questo modo di intendere la politica: un'opportunità e non un servizio.
Ciao, buon fine settimana
Posta un commento