Ma come, con Berlusconi al governo, la crisi, il razzismo, la mafia, le finte operazioni di pace, tu pensi a una campagna contro il pranzo a base di agnello a Pasqua?

Sì.
E' molto semplice, non credo che si tratti si un problema "Berlusconi sì" o "Berlusconi no", tutte le tattiche messe in atto da tutti noi sono fallite miseramente.
Mettiamo che Berlusconi non ci sia più, i problemi rimangono.
Si, benissimo, magari festeggeremo la sua sconfitta per una settimana intera, ma non è questo il punto, per quanto abbia già programmo di baccanale per quella sera.
Credo che al centro debba esserci la voglia di elevarsi e di essere migliori.
Credo che alla base debba per forza esserci la voglia di diventare civili.
Per cui combatto Berlusconi cercando di salvare gli agnelli.
E non solo, come sa chi mi segue.
La volta scorsa vi avevo mostrato il banner, che da oggi pubblico anche sul mio blog, e che alcuni di voi (grazie grazie!) hanno già inserito nei propri blog. Per chi volesse isnerirlo, lo trovate sopra la capoccia di Bersani, con tanto di codice.
Vi continuo a chiedere di aderire e mandare a giro per la rete questo bellissimo disegno di Sauro Ciantini, se volete due righe copiate pure questo o altri post precedenti, oppure inserite un link che rimandi qua, come volete.
E oggi è il turno della borsa che porta in giro un po' di civiltà.
Chi trova un amico trova un tesoro bag
Chi si mette in affari con me sa benissimo che non si parla mai di soldi, sigh.
Attendo vostri consigli per un bel menù vegetariano di Pasqua!














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