giovedì 26 novembre 2009

La lettera che invierò a Bersani


Quella che viene sotto è la lettera che invierò a Pierluigi Bersani.
Vi chiedo di correggerla, di aggiungere parti secondo voi mancanti, e soprattutto di segnalare la vostra presenza, la vostra firma.
Basta che la lasciate tra i commenti, ma scrivetelo, non considererò un commento come adesione, voglio nettamente scritto tra i commenti o per mail che desiderate firmare questa lettera, voglio il vostro nome e cognome, e altri dati (cap ad esempio) se li riterrete opportuni.

Vi chiedo di fare girare questa lettera, tra tutte le mani e penne possibili.
Buona lettura, e correzione ;)


Gentilissimo Pierluigi Bersani,
gentilissimi presso la direzione centrale Pd,

siamo un gruppo di cittadini e cittadine, di blogger e frequentatori della rete, che vorrebbe da lei e dal suo indirizzo politico un movimento differente, una azione e una lettura discontinue rispetto al passato.

Cogliamo l'occasione della sua elezione a segretario del Pd, e quindi futuro candidato premier, per avanzarle alcune proposte, scaturite da un ampio dibattito e confronto che è stato portato avanti all'interno della rete per un anno.
Ci siamo confrontati tra cittadini, di qualsiasi sesso ed estrazione, sulla questione delle pari opportunità, ognuno con il desiderio di vedere qualcosa di finalmente tangibile in tale direzione.

Tale desiderio scaturisce dalla semplice e banale considerazione che conosciamo bene un mondo governato dal maschilismo, o comunque "a sesso unico", un mondo dove la povertà è un difetto, dove la ricchezza è un pregio, dove non è possibile pensare con quiete al futuro dei figli, dove non esistono strutture, sogni, meritocrazia. Dove il più debole perde sempre, dove la donna prende forma nell'immaginario maschile come velina, come presenza conturbante e non come essere pensante.

Lei saprà che le donne rappresentano solamente il 27% dei quadri dirigenziali di questo paese.
Il dato scende se si considerano solo le amministrazioni pubbliche di due punti: 25%. E questo nonostante le donne rappresentino il 52,7% dei dipendenti pubblici (dati Eurispes)

Ci siamo chiesti se una maggiore attenzione alla questione delle pari opportunità, se il semplice cercare di combinare due pensieri differenti in una differente idea di nazione e governo potesse essere la soluzione. Ovvio che non abbiamo risposte alla domanda appena rivolta, ma solamente il desiderio di vederla affrontata in maniera tangibile.
Vogliamo maggiore presenza femminile nelle file della direzione politica e governativa, vogliamo che anche il pensiero femminile possa essere esposto ai piani alti di questa democrazia.

Crediamo che questa presa di posizione sia indispensabile, crediamo che la forza che si definisce progressista in questo paese debba farsi carico di questa battaglia.

Per questo le chiediamo:

. di inserire all'interno del regolamento del PD quote rosa ed azzurre per i quadri dirigenziali, espresse entrambe nella percentuale del 50%. La parità assoluta equivale alla mancanza di percentuali, ed è l'unica reale democrazia. Inoltre, ammettendo la partecipazione femminile in eguale misura a quella maschile nei ruoli decisionali, si ammette l'inadeguatezza delle quote rosa parlamentari, decretando di fatto un salto in avanti visibile e reale nei confronti delle forze conservatrici.

. nel caso di vittoria delle prossime elezioni da parte del Pd, una equa distribuzione dei ministeri, attribuendone rispettivamente il 50% a politici di sesso maschile ed il 50% a politici di sesso femminile.

Certi della sua lettura, speranzosi in una sua risposta, la salutiamo calorosamente,
lasciandola alle illuminanti parole di Giorgio Gaber:

"Secondo me la donna e l'uomo sono destinati a rimanere assolutamente differenti. E contrariamente a molti io credo che sia necessario mantenerle se non addirittura esaltarle queste differenze. Perché è proprio da questo scontro-incontro tra un uomo e una donna che si muove l'universo intero. All'universo non gliene importa niente dei popoli, delle nazioni. L'universo sa soltanto che senza due corpi differenti e due pensieri differenti non c'è futuro".

Riccardo Tronci, autore di Riciard's

12 commenti:

Virtualblog ha detto...

Per me il PD, ha bisogno di gente più determinata, basta con i mollaccioni, serve gente che attacca a testa bassa Berlusconi. Il discorso delle quote rosa, dal mio punto di vista è strettamente collegato, anche le donne le voglio toste, tutte come la Rosy Bindi poi se sono carine ... non guasta.

Bersani, su questo tema recentemente ha già detto la sua:

Pier Luigi Bersani all’Assemblea del Pd di sabato scorso, secondo cui il suo è un partito che “non accetta una posizione discriminata delle donne nell’economia, nella societá, nelle istituzioni”. Per poi aggiungere che ”nei centri decisionali, c’è il cuore della discriminazione che deve essere affrontata con interventi normativi su un sistema transitorio di quote che il Partito democratico deve avanzare sollecitando un movimento di opinione”.
http://blog.leiweb.it/donne-sull-orlo-della-crisi-economica/2009/11/11/quote-rosa-e-vertici-aziendali/

Eugenio Principe ha detto...

Non credo ci sia il bisogno di regolamentare le quote rosa, credo anzi sia una cretinata, credo che la rappresentanza del popolo debba essere scelta dal popolo stesso tra le persone più portate a svolgere questo ruolo senza distinzione di sesso, una dirigenza di sole donne o di soli uomini o di qualsiasi percentuale dell'uno o dell'altro sesso mi è indifferente, l'importante è avere le persone adatte a svolgere il proprio ruolo.

briccone ha detto...

Oggi il PD paga la scelta di essere diventato un partito "Leggero"
Ha perso l'attivismo della base e si è troppo burocratizzato.
Le segreterie provinciali sono diventate il ritrovo di mestieranti della politica.
IO sono un iscritto al PD e devo recitare il mea culpa. Sono colpevole di aver lasciato troppo spazio ai"Funzionari" a vita.
Bersani deve porre con forza il problema e incorraggiare nelle sezioni l'avvio di facce nuove, di volontà nuove. Se poi queste saranno donne meglio ancora.
Grimaldi Mario. abitante a savona, via santuario 105

Riccardo ha detto...

Grazie Mario,

sei il secondo firmatario che comunica il proprio nome e sostegno.

Grazie davvero.

Anonimo ha detto...

Basta che non ci siano infiltrati della malavita.
Inoltre le persone che aspirano a incarichi politici siano trasparenti e disponibili ad essere criticati in ogni momento, ma soprattutto che se indagati si dimettano subito.
Occorre amministrare per il popolo non per i potentati.
Nicolino.

Anonimo ha detto...

Qualcuno ha detto:bisogna guardare al centro.Tu fai la tua politica equa e giusta e la gente ti segue senza centro destra e snistra.L'importante è credere e determinati in quello che si fa.Come dire "chi mi ama mi segue"

Riccardo ha detto...

@ aonimo: boh non so quanti mi seguano effettivamente. So che ci sono molti obiettivi "giusti" che non hanno nè destra nè sinistra...

Mestranger ha detto...

Pensa che io gli ho scritto attraverso la mail della Camera ma per chiedergli, se non di unirsi, almeno di legittimare l'intenzione dei bloggers del NO-B DAY invece di dire che è inutile.

ciucci ceng ha detto...

l'intento è condivisibile, ma non posso sottoscrivere un appello che si limita alla semplice richiesta di quote rosa

il discorso, ovvio, è molto complesso: investe la tutela della maternità, col conseguente riordino e sviluppo della rete sociale, investe la promozione della vera meritocrazia, investe un'operazione che prima di tutto è squisitamente culturale

le quote rosa proprio no.
e non dirmi che è un primo passo, è solo una pia illusione.
del resto, la tanto chiacchierata Carfagna è forse degna rappresentante del gentil sesso? si o no? e allora lascia stare le percentuali...iniziativa lodevole nei presupposti ma sterile

Riccardo ha detto...

@ mestranger: è difficile che il segretario del Pd aderisca pienamente a una manifestazione semplicemente contro il premier. Per quanto giusta ;)

@ ciucci: io sto con Vittoria Franco, come già detto, che sostiene che nessun uomo farà mai riforme a favore delle donne, o pensando razionalmente alla maternità, cercando di far emergere novità culturali, e che è necessariamente compito delle donne.
E affinchè le donne inizino a passare dalle maglie della politica sono necessarie le quote rosa... e dire che prima la pensavo come te...

ciucci ha detto...

ma la Vittoria Franco la Gelmini, la Carfagna, la Meloni e la Prestigiacomo le apprezza o no?
la Santanchè quando bestemmia il Profeta è apprezzabile?
le cazzate della Mussolini?
l'indimenticabile Melandri?
la Iervolino a Napoli merita?
eppure fanno percentuale anche loro!
ma te fai una battaglia di genere o non hai di meglio da proporre che l'incremento della percentuale di teste di cazzo??

Riccardo ha detto...

@ ciucci: secondo me inserire all'interno dei partiti delle quote prima ancora della presentazione delle liste può migliorare il discorso. Facilitare che prevalga l'accesso di teste e non teste di cazzo.
Non ne faccio una guerra di numeri, è questione storica. La Norvegia e la danimarca, per quel che ho letto, hanno dimostrato questo: senza numeri entrano solo le donne che piacciono agli uomini.
Ecco il perchè di "tante" testine di...