venerdì 13 novembre 2009

Fatemi capire. Per i polacchi D'Alema sarebbe di sinistra?!




Jan Tombinski, ambasciatore della Polonia presso la Ue a Bruxelles: “Sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non può essere contestata a causa delle sue appartenenze politiche passate”.

EH?!

Caro Jan, carissimo popolo polacco,

non dico tanto che mi piacerebbe poter dire la stessa cosa, quanto che non mi dispiacerebbe pensare a un D'Alema troppo di sinistra.

Lasciate che ve lo presenti.
Un bel po' di tempo fa si presentava così, come lo vedete qua sotto in una foto di repertorio, un giovane dalla chioma assurda, einsteniana, che aveva il coraggio di tirare le molotov, almeno stando a quanto dice lui.

Ecco, le cose sono un po' differenti.

Massimo D'Alema è un politico, della specie più sopraffina, non fa differenza che sia di sinistra o di
destra, è forse il migliore lettore del paese, della sua realtà, delle sue aspirazioni, tendenze ed inclinazioni.

Massimo D'Alema è quello che, da premier, il 3
febbraio 1998 vide un aereo statunitense tranciare un cavo della funivia che collega il centro abitato di Cavalese al monte Cermis. Morirono quattordici persone, in buona parte tedesche, e D'Alema chiese giustizia. Per poi calare i pantaloni a Clinton, che chiese e ottenne dall'Italia di processare il colpevole, il pilota Richard Ashby, negli Usa. Ashby dopo pochi giorni era a bombardare il Kosovo.

Massimo D'Alema è colui che, da capo del governo in pectore, la notte del 23 aprile 1999 ha autorizzato la partecipazione italiana al bombardamento Nato della televisione serba Rts. Quella notte morirono 16 persone.

Massimo D'Alema è quello che ha scritto numerosi libri pubblicati da Mondadori, che, è ben noto da queste parti, non è proprio comunista. Quando i giornalisti gli chiesero come mai scrivesse per Mondadori, rispose semplicemente che "il nemico lo si batte da dentro".


Massimo D'Alema è colui che ha inventato il giochino della bicamerale, ovvero anticamera di incontro tra governo ed opposizione, in questo caso, camera di inciucio tra lui e Berlusconi.



Massimo D'Alema è quello che, da ministro degli esteri dell'ultimo governo Prodi ha presentato un ordine del giorno che prevedeva linee guerrafondaie, rifinanziamenti di missioni di guerra all'estero, chiamate di pace. E sottobanco, al silenzio della stampa, acquisti di caccia bombardieri.

Massimo D'Alema è colui che crede che La sinistra di per sé è un male. Soltanto l'esistenza della destra rende questo male sopportabile (dall'intervista aL'espresso, "Dall'Iraq alla fecondazione, dalla Gasparri alla Finanziaria, il Cavaliere ha fallito. E dopo le europee..."
ed allo stesso tempo si definisce: un uomo di sinistra ragionevole che cerca di impegnarsi per il bene del Paese. (dall'intervista di Marco Cianca, «II premier fermi la strategia della tensione. Sì al dialogo sul presidente della Repubblica», Corriere della sera, 14 aprile 2006, p. 9)

Massimo D'Alema è colui che da sempre dirige i negoziati con la destra, motivo per cui rimane ostico a parte della sinistra, quella vera. Ma lui preferisce dire:
Una delle ragioni per le quali io posso risultare ostico persino ad una parte dell'elettorato di sinistra è che io faccio sempre politica, anche in campagna elettorale. (dall'intervista a Repubblica Radio Tv [1], 27 maggio 2009)

Infine, caro Jan, caro popolo polacco, io odio Nanni Moretti, ma se urlava a D'Alema in televisione "Dì qualcosa di sinistra!!!" credetemi, aveva le sue ragioni.


7 commenti:

ilpoeta ha detto...

Hai già detto tutto...non posso che concordare (tranne che sul giudizio su Nanni Moretti...come regista non è male)...

Buon fine settimana!

Riccardo ha detto...

Sui gusti non si discute, ma temo che sarebbe necessario un intero post per far capire a tutti quanto io non apprezzi moretti... ;)

dan galvano ha detto...

è atteso il post su moretti allora.

Riccardo ha detto...

@ dan: benissimo, mi inviti a nozze ;) promesso, presto presto il post su moretti.

ilpoeta ha detto...

Andrà a finire che toccherà ricredermi su Moretti :-)

Buona domenica!

Riccardo ha detto...

@ massimo: staremo a vedere, credo che riuscirò a presentarlo in maniera abbastanza squallida e crudele...

storico ha detto...

Mister Pesc dovrà fare il portavoce di decisioni prese da altri: D'Alema non farà danni in Europa e noi ce lo togliamo dai piedi

La candidatura di D'Alema a ministro degli esteri europeo. Per l'Italia è come prendere due piccioni con una fava