mercoledì 18 novembre 2009

Ex Eutelia, Ex Agile, Ex Phonemedia. Ex Lavoratori.





In quasi diecimila, e quindi quasi la totalità dei lavoratori dipendenti del gruppo Omega, hanno scioperato a Roma, arrivando a presidiare con un sit in la presidenza del consiglio fino ad ottenere da Gianni Letta un incontro.
La notizia dell'incontro la comunica il leader della Fiom-Cgil Rinaldini:

«L'incontro è stato fissato per il 27 alle ore 18.00. Sono state convocate tutte le parti sociali, e noi quel giorno dobbiamo essere qui a farci sentire. Nel frattempo proseguono le assemblee e da domani inizieremo le procedure per l'amministrazione controllata. Dal governo ci aspettiamo una pronta risoluzione che faccia piazza pulita della vecchia proprietà».

Erano presenti tra le file dei manifestanti: Di Pietro, che già aveva relazionato in parlamento della vicenda, Bersani e Ferrero, uniti nel chiedere il fallimento e la conseguente gestione controllata.
In realtà i lavoratori, come hanno spiegato a Vannino Chiti, preferirebbero un passaggio di proprietà, come si è delineato negli ultimi giorni a Pistoia per la società Answers, in cui i dipendenti non ricevono lo stipendio da circa tre mesi.



Come mai non venite pagati, chiede la giornalista nel video.
Non lo sappiamo, risponde la lavoratrice.

In questo brevissimo scambio di battute il nocciolo della questione: non è tollerabile la presenza di imprenditori che giochino con le proprietà come se fossero scatole cinesi, mettendo a rischio lo stipendio e il futuro dei dipendenti, che siano uno o diecimila.

Non so cosa ne pensiate dell'Iri, c'è chi ne dice tutto il bene e chi tutto il male. Tuttavia l'idea che lo stato possa avere in dotazione un organo che rileva anche solo temporaneamente le aziende in crisi, salvando per un dato periodo il destino dei lavoratori, non mi sembra così scorretta.

Sì, vero, era un'idea fascista, l'Iri.
Vero ancora, l'ha smontata Romano Prodi.
E con ciò? Risponderò alle vostre probabili domande con una citazione:
Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze. (Bobbio)

Tuttavia, Bobbio non me ne voglia, la certezza del lavoro sembrerebbe quasi indispensabile.




0 commenti: