
Ci sono due ottimi motivi per essere d'accordo con Gasparri.
Il primo è che quando tace ci guadagna la sua immagine e la nostra salute, non essendo tutti provvisti di giubbotti anti - cazzate.
Il secondo è che effettivamente c'è ben poco altro da dire. La questione Marrazzo, che è anche in origine o in paragone la "questione Berlusconi", viene trattata esclusivamente dal punto di vista di Signorini, del gossip.
Il fatto che la vicenda di Marrazzo venga paragonata a quella Berlusconiana, seppur mettendo tra parentesi le molteplici differenze, produce un rischio di valutazione: che anche la vicenda del premier e delle diciottenni invitate ai party, candidabili al parlamento europeo e via dicendo, venga minimizzata a un fatto di pettegolezzo.
Se infatti ritornano alla mente celebri le frasi del tipo "ti aspetto nel letto grande" e via dicendo, se tutti si ricordano e ricorderanno della D'Ambrosio, nessuno si ricorderà dell'omicidio plurimo che è stato commesso ai danni del volto femminile.
La vicenda di Berlusconi ha per prima cosa ucciso la dignità dei politici, per poi massacrare l'idea della parità dei diritti.
Il perchè si sia scivolati in un baratro senza fine, in cui si analizzano i pettegolezzi piuttosto che i fatti, è molto semplice, e sta tutto in un dato: il governo stesso non crede nel parlamento, va avanti a colpi di fiducia, decreti imposti, non crede nel dibattito parlamentare, e preferisce il rozzo confronto televisivo.

Sto facendo coro a Rosy Bindi: "Il Parlamento è sempre stato il luogo in cui maggioranza e opposizione dialogano, fanno insieme la fatica di capirsi, di approfondire, di emendare, di trovare un punto d'incontro per il bene del Paese, anche attraverso il lavoro delle commissioni.
Questa svalutazione dell'aula parlamentare finisce anche per essere un impoverimento della vita politica del nostro Paese"E proprio ripensando a questi giorni, alle offese ricevute dalla Bindi, all'idea berlusconiana di donna, alla mercificazione femminile che sponsorizza mediaset, che propongo di ritornare a parlare alla vecchia tavola, a tutti voi, invitando anche il cantante, il Bersani.
Iniziando col chiedergli una cosa: nell'ipotesi di elezioni anticipate, nella ipotesi di presentazione di papabile squadra di governo, riuscirebbe ad essere così rivoluzionario da far sedere sulla metà delle poltrone delle donne?
Colgo l'occasione per invitarvi a inviare a Riciard's le vostre storie, le vostre idee "per cambiare il mondo", aiutandoci a continuare le riflessione sulla parità dei diritti tra i due sessi in Italia.














4 commenti:
E cappero ! Si, io sono una donna di sinistra e voglio contare di più. Io e tutte le donne intelligenti, oneste e pulite ce lo meritiamo.
Ciao Wlaverita
Possiamo stendere una mail, una richiesta per iscritto da mandare a Bersani e per conoscenza a tutte le deputate Pd...
Io credo che questo sia il momento giusto.Cercherò di coinvolgere più persone possibili..
@ fiume di parole: lo spero davvero anch'io, è una delle carte più importanti che abbiamo da giocare per sperare di migliorare qualcosa.
Forza, allora ;)
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