lunedì 25 maggio 2009

Per una volta non riesco a fare sarcasmo, scusatemi.



Un giorno di festa, per gli abitanti delle Isole Faroe.
Un giorno di tradizione da vivere l'uno accanto all'altro, spalla stretta a spalla.
E' raccapricciante come tante persone legate l'una all'altra possano gioire del sangue versato, aiutarsi l'un l'altro nel massacro, sorridere alla vita incespicando nella morte.

Ogni anno nelle Far Oer, i grossi mammiferi vengono attirati nelle baie, disorientando un intero gruppo con la cattura della balena pilota, vengono guidati e disorientati dai motoscafi (condotti solitamente da islandesi), costretti ad arenarsi sulla riva. Qui ha inizio il bagno di sangue. Martelli del peso di 2,2 chilogrammi percuotono ripetutamente gli animali ancora vivi, per far penetrare nella carne fresca uncini perforanti. Successivamente coltelli di 15 centimetri vengono impiegati per trapassare le carni e spaccare letteralmente la spina dorsale.

L'acqua diventa rossa.

Guardate con i vostri occhi. Ancora una volta rimango senza parole.



Non è racconto biblico, l'acqua del mare si tinge di rosso, di sangue.

La tradizione deriva indubbiamente da un istinto di sopravvivenza, da quello che era certamente un giorno lieto per un popolo che non aveva sostentamento se non quella carne, che non aveva pelli da poter usare se non quelle di queste balene.
Credo che oggi le cose stiano un po' differentemente, credo che al tempo non usassero i motoscafi, credo che le cifre di omicidi fossero più basse.


Si parla di 1500 balene uccise in un giorno.

Il particolare più raccapricciante è che a quanto sembra l'esercito degli arpioni è composto in gran parte da adolescenti: si tratta anche di una sorta di rito di ingresso nell'età matura.



Per una volta non riesco a fare sarcasmo, scusatemi.

4 commenti:

pia ha detto...

Sicuramente da collocarsi tra gli orrori del mondo.

ilpoeta ha detto...

Pazzesco...

Riccardo ha detto...

Ringrazio Pia, è tutto merito suo se parliamo di questo scempio, è lei ad avermi segnalato la cosa.

Temo di non avere parole sufficienti a descrivere con lucidità quanto barbaro possa essere l'uomo.

Quanto maligno, insensato, cattivo, inutilmente cattivo.

Ne riparleremo, magari parlando di quanto incredibili siano le balene.

Un grazie grosso quanto il mare a Pia.

Anonimo ha detto...

Alle volte mi vergogno di appartenere alla razza umana!!!E' un dolore insopportabile..(Rokino)
Avanti tutta Riccardo!!!!!!!!!!!!!!