lunedì 30 marzo 2009

L'Italia compra caccia bombardieri per 13 miliardi di euro. Che si voglia risolvere la crisi con una "missione di pace"?



"Entro il 16 aprile le commissioni Difesa di Camera e Senato dovranno esprimersi sul programma di riarmo aeronautico presentato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, che prevede l'acquisto di 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II nell'arco dei prossimi diciotto anni. Spesa complessiva: oltre 13 miliardi di euro. Velivoli 'stealth' di quinta generazione che dal 2014 dovrebbero progressivamente sostituire tutta la flotta aerea d'attacco italiana, attualmente composta dai Tornado e dagli Amx dell'Aeronautica e dagli Harrier-II della Marina. Sessantanove F-35A a decollo convenzionale verrebbero destinati alle forze aeree, mentre sessantadue F-35B a decollo rapido o verticale andrebbero a finire sui ponti delle portaerei 'Garbaldi' e 'Cavour'."
(fonte: Peace reporter)
(atto del governo sottoposto a parere parlamentare)



Si tratta dell'adesione confermata anche stavolta, come da tutti i governi precedenti dal 1996 ad oggi, al programma statunitense Jsf ("Joint Strike Fighter") che prevede la sostituzione graduale di tutta la vecchia flotta aereonautica con i nuovissimi modelli da combattimento.
E' un programma al quale hanno aderito, oltre all'Italia, l'Inghilterra, i Paesi Bassi, la Turchia, il Canada, l'Australia, la Norvegia e la Danimarca.
Gli unici a parlarne, ai tempi del governo Prodi, furono Turigliatto, Rossi, i No dal Molin, Dario Fo. (e Riciard's ;)

Da buon socratico, ammetto di non sapere, ma continuo ad andare avanti per la mia linea: in periodo di crisi, e grave, è necessario riarmarsi?

Ignazio La Russa, ovviamente, non ne dubitavo, sostiene di sì:
"Secondo la Difesa, il super-bombardiere F-35 creerà almeno 10 mila posti di lavoro, genererà un forte sviluppo tecnologico dell'industria italiana e determinerà un incremento del Pil", ha addirittura aggiunto che il ministero della difesa abbatterà i propri costi del 20%.

Si può proprio dire che questi aereoplani da guerra sono una vera manna dal cielo.

Poi se bombardano o ammazzano un po' di innocenti, se spargono bombe a grappolo sui bambini, vabbeh, dai, ci si può stare, che qui c'è la crisi.

6 commenti:

Saamaya ha detto...

La paranoia è contagiosa: meglio armarsi bene e d'artiglieria pesante!

Riccardo ha detto...

Adesso si capisce benissimo il significato delle dichiarazioni "Bisogna combattere la crisi!"
...

cmq anche Hitler ottenne il 100% dell'occupazione fabbricando artiglieria...

Riverinflood ha detto...

Sì, di solito ci distraggono dalle crisi socioeconomiche, con una bella guerra (di pace) qua e là.

Riccardo ha detto...

seminare guerra per raccogliere pace è talmente pardaossale...

Anonimo ha detto...

Come appena il ministro LA RUSSA scivola gli passiamo addosso con i suoi aereoplanini usati per le risate che fà quando e contento sto burino
ma te facciamo passà la voglia di fa er st.....

Anonimo ha detto...

chissà come mai per le grosse multinazionali come petrolio, farmacologia e armamenti non c'è mai la crisi ma fanno affari sempre più grossi... che forse sono d'accordo con i governanti?...o forse i veri governanti sono proprio loro?