Fini e le sue immersioni proibite quanto spocchiose.
Fini portato al largo, nel bel mezzo di un parco naturale, in cui è vietata la balneazione, da una barca dei vigili del fuoco. Si immerge assieme alla propria compagna. Commette un reato quindi.
E sentenzia: "Pagherò la multa"
Vale molto di più delle dieci ore di educazione civica della Gelmini, lo vediamo da questi gesti di quale pasta sia fatto questo paese.
Ha ragione Gherardo Colombo: questo è un paese invisibile, in cui ognuno cerca di sopraffare l'altro, per vivere meglio o anche solo per abitudine. E' un posto, l'Italia, dove i presidente della camera infrange un divieto solo perchè ha un ruolo più importante di altri. Lo infrange con la connivenza dei vigili del fuoco. Ma non basta. Non chiede scusa per l'errore, si limita a dire: pagherò.
E' il classico italiano: cerca di fregare, e se viene colto sul fatto dice "fammi la multa ma non storiare". Educativo, non c'è che dire. In un solo semplicissimo gesto ha ribadito la distanza tra popolino e classe nobiliare-parlamentare, che tutto può, anche solo perchè ha a sua disposizioni riserve economiche ben più ampie.
Qualcosa come Io sono il presidente della camera, ed in quanto tale io posso.
Carissimo presidente,
non mi duole doverle fare le mie rimostranze e chiedere apertamente le sue dimissioni. Il motivo è molto semplice: sono abituato a sentire che chi sbaglia paga, e non in soldi.
P.S. se vi va, se avete un minimo di voglia che non sia stata rattrappita dal torpore del paese invisibile, qui potete tranquillamente scrivere al signor Presidente e fare le vostre rimostranze.
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