sabato 12 luglio 2008

Il signor P. se ne andrà a Cuba per tr...

"La cultura può veramente cambiare la società. E noi siamo qui per cambiare la cultura"

Lance Henson,
in una notte di pioggia e discussione, come se ci conoscessimo da tantissimo tempo



Forse sarebbe bastata questa frase e quella chiacchierata con un uomo semplicmente avvolgente e quasi mistico per la sua fiducia nell'uomo e nel suo futuro. Invece c'è voluto un po' di più, qualche riflessione in più.

Mi spiego meglio.
Me ne stavo lì, come molti di voi, a parlare di Berlusconi, del lodo Alfano, della corruzione e di tutto il resto, non capendo un particolare fondamentale: tutte quelle parole, opinioni e chiacchiere non sono mistero per un nutrito gruppo di persone, che però è la minoranza.
Occorre parlare di altro, quella non è altro che una minima parte della risultante di molte forze.

L'illuminazione è venuta pochi giorni fa, quando una persona che conosco, che chiameremo signor P. mi ha confessato di andare in vacanza a Cuba con la speranza di ricavarci qualche cosa a che fare con il sesso e la sua mercificazione.
Sono rimasto basito, con un mare di rabbia dentro che ho poi sputato addosso alla persona in questione per una quindicina di minuti, poi ho girato le spalle.

Tutto qui, direte, tutto qui, vi rispondo.
Il fatto che ci siano persone che ancora si sottovalutano così tanto da credere fermamente di non poter ottenere ciò che è pienamente naturale ed umano se non dietro pagamento, dietro sfruttamenteo della miseria altrui, se non si sentono in colpa per questo, se nonostante tutto mantengono una coscienza totalmente pulita perchè non usata, questo significa una cosa:

il male non è Berlusconi, il male non è Veltroni, il male è solo e solamente la mancanza di cultura delle persone.

Manca totalmente l'aspetto riflessivo, è una totale rinuncia verso l'etica e la morale. Da qui la conclusione: è inutile, per quanto senta quasi il dovere di farlo, parlare di Berlusconi e Veltroni a persone che la pensano allo stesso modo e che allo stesso modo conoscono i fatti, la discussione si limiterà a qualche scambio di battute più o meno ironiche e finirà tutto lì.
Il signor P. non vi seguirà su questo binario, complice la sua coscienza ed il suo disinteresse.
Occorre spiegare altre cose al signor P. occorre parlare d'altro, mettere un freno alla violenza che pratica su se stesso senza accorgersene:

occorre cambiare la cultura.

Direte: come? Me lo chiedo anch'io, me lo sto chiedendo anche adesso, tuttavia so che è necessario, e che cercherò di spendere il mio tempo per questo fine...

5 commenti:

signor P fans club ha detto...

e lassamolo pipààààà, x diana! anzi, cribbio!!!

rossaura ha detto...

Vedi che ritorna pressante la stessa esigenza. Cambiare la cultura per cambiare la società. Ha ragione Henson e lui lo sa bene, visto quanto deve aver faticato perchè il suo popolo, e forse non sarà ancora sufficiente, non basterà.
Come fare a cambiare la cultura? Non certo con i blog, che sono ruminare la cultura fra noi. Magari potrebbe essere dare un'alternativa alla cultura mediatica (televisiva, pubblicitaria, giornalistica...). Il signor P immagino guardi la televisione senza spirito critico, si veste come pensa si debbano vestire i cuccatori e leggerà al massimo la gazzetta dello sport. Da dove pensi ricaverà la sua redenzione, dal suo fans club? :-)
Noi che possiamo fare? Avere tanta forza da fargli sentire che è fuori del mondo, ridicolo, assurdo, ignobile. Forse non direbbe più che va a Cuna per sesso, ma che ci va per vedere l'Havana, pur andandoci sempre per lo stesso motivo di prima. Però un pò alla volta si sentirà pure lui un po ignobile e si vergognerà....
E' un sogno? Può essere... ma non possiamo tacere ad ogni incontro infelice, ad ogni discorso che ci fa vomitare, non si può tacere,ma neanche perdere la testa. Armarsi di santa pazienza e usare l'ironia, l'astuzia, il senso del ridicolo, mai la morale, perchè quella non vince mai.
Ciao Ross

fans club ha detto...

ci siamo sciolti come blog x evidenti motivi
un saluto a Ricco ed ai lettori tutti

fans club ha detto...

come club, non come blog

Anonimo ha detto...

Da ermellinofantasma.
Sono d'accordo con Rossaura, bisogna arrivare a far sentire queste persone a disagio con l'ironia e con altre soluzioni di questo tipo, far sentire i "Signor P." degli imbecilli senza dirglielo, farceli arrivare come un'epifania, far si che si alzino una mattina, si guardino allo specchio e dicano: - ecco, vedi, sono un coglione! -
Tutte le volte che mi sonos vegliato con tale rivelazione è stato così doloroso (ed è capitato tante volte ve lo assicuro) da non poter fingere che tutto fosse uguale al giorno prima.