domenica 22 giugno 2008

Diario di bordo, 22/6/08

Non ci vuole molto per vederlo, per capirlo, stiamo già rivoluzionando l'informazione.
I blog stanno spargendo a macchia di olio, i giornalisti faziosi cominciano ad essere contestati, come Fede, ed alcuni giornalisti stessi preferiscono dal comodo dell'ufficio prelevare le notizie dai blog e diffonderle come proprie.
E la gente inizia a leggere i blog, ad apprezzarli, a capire che dietro quel filmato, quella intervista, quello scritto, spesso ci sono passione, intuito, volontà di fare informazione e passione.
I giornalisti non sono più il cane da guardia dei politici, forse non sono nemmeno più per le strade ad informare, a mostrare, ma in compenso spesso iniziamo a trovare l'iniziativa dei blogger. Nel tempo libero molti, altri a tempo pieno.



Ora, come giustamente il nobile Ganglio sosteneva in un suo articolo, molti blog sono merda, e non so se anche questo rientri in quella definizione, ma non tutto è da scartare, anzi.
Lo si capisce dal fatto che ci sia paura dell'informazione libera dei blogger, lo si capisce perchè si vuole censurare queste opinioni, componendo sentenze contro la libertà di opinione in rete.

Proprio a questo titolo, Mstatus pubblicava qui, in suo articolo, una petizione che siete chiamati a firmare...

In un vecchio articolo scrivevo perchè per me fosse importante essere blogger, condividere il proprio spazio, aprirsi e far aprire, crescere, in una parola sola. "...Il blog, ad oggi, è una risorsa inestimabile, di uguale spessore dei piccoli pamphlet sulla libertà che circolavano di mano in mano, fottendosene dei rischi non troppo calcolati della censura ottocentesca e novecentesca. Il blog rimane l'ultimo residuo di informazione libera, e nella sua soggettività, ben più oggettivo di chi, con alle spalle il potere, pubblica su quotidiani di largo consumo imprimendo concetti nella testa delle persone. (...) Il vostro blog è importante. E' l'unico luogo ancora deserto, dove noi, coloni, ci siamo spinti a costruire, creando una moltitudine di comunità libere e rispettose l'una dell'altra."

Per cui, continuiamo a sfidare con indifferenza gli albi, le iscrizioni, la stupidità e la cecità di alcuni, e continuiamo su questa rotta. Magari evitando di darne il merito di averla tracciata a gente come Adinolfi.
Grazie a tutti voi,

Riciard

4 commenti:

riccardo gavioso ha detto...

sono convinto che i blog abbiamo recuperato due caratteristiche che la stampa ufficiale ha perso nel corso degli anni... anzi, che più precisamente si è venduta: indipendenza e coraggio.
Per usare un'immagine, una sorta di moderno ciclostile a cui affidare le speranze di un futuro meno grigio e omologato.

buona domenica, Riccardo

Riccardo ha detto...

è quello che volevo dire, infatti... ma dimmi, non è strano che io e te si sia sulla stessa lunghezza d'onda? ;)
ovvio che scherzi...

flussocanalizzatore ha detto...

I blog non sono altro che dei diari dove si scrive cio' che si vuole... Noi blogger abbiamo la possiblilità di comnicarw al mondo il nostro pensiero e le nostre conoscenze...
Se gente li legge vuol dire che c'è bisogno d'informazione. Chiunque sia... Anche i giornalisti che poi fanno passare le notizie poi per roba loro, commettendo enormi gaffe (vedi il servizio sui bulli dal tg di rai2 preso da scuolazoo)...
Dobbiamo solo proseguire su questa strada... Scivere, scrivere e scrivere... Aspettare che la gente legga e comunichi con gli altri che non leggono...
La rete li farà fuori tutti...
Ci vorrà un po' di tempo...
Ma noi intanto continuiamo a scrivere...

Zeni ha detto...

Sì, ci sono anche molti buoni blog. Tuttavia ho anche delle perplessità nei confronti di questo mondo.
A me pare che in Rete sciocchezze e falsità viaggino ancora più velocemente che negli altri mezzi di comunicazione, e non è affatto vero - come dice Grillo - che gli utenti ti sbugiardano se menti. Anzi, spesso ti credono senza motivo e senza controllare solo perché si fidano.
Non fatevi ingannare, ragazzi: come su tutto, anche su internet stanno cominciando a mettere mano persone smaliziate e senza scrupoli. Provate a informarvi su concetti come "viral marketing" o "guerrilla marketing": teorie di comunicazione elaborate negli Stati Uniti sui modi di sfruttare la rete per pilotare a proprio piacimento l'opinione pubblica.
Bisogna comunque continuare a vigilare e controllare ogni informazione, se possibile con ancora più scrupolo del passato.
La Rete è molto potente; quindi anche molto pericolosa.