
E' vedendo Fausto Bertinotti, la sua espressione a "Porta a Porta" di Vespa che lo capisco: è finita davvero. La sinistra, quella pura, abbandona il parlamento, non c'è niente da fare. Questo sarà il primo parlamento senza sinistra, il primo nella nostra storia, forse il primo in Europa dal dopoguerra. L'opposizione è lasciata nelle mani di Veltroni (devo ridere?) e Casini (devo piangere?). Punto e a capo.
La situazione internazionale ci porterà brevemente a una crisi, già iniziata in maniera sommessa, papabile di recessione, e a tentare di domarla ci sarà Berlusconi, e il suo liberismo.
C'è da augurarsi che sia veramente liberismo, e magari di stile roosveltiano da new deal del '29, perchè se anche solo assomiglierà alla sua falsa riga del 2001, saranno drammi.
Serve a poco che sia Vespa e Casini si sbraccino dicendo che è un male per la democrazia il non avere una opposizione estrema di sinistra, i fatti rimangono quelli.
Mi interrogo sul perchè la sinistra arcobaleno sia stata un fallimento su tutti i fronti, ed è probabile che abbia ragione Bertinotti nel parlare di approcci sbagliati, di politiche sbagliate sul voto utile che lo hanno osteggiato, ed ha ragione a dire che bisogna ripartire. Dalle strade. Dalle piazze. Dalla società civile.
Davvero ci penso e non capisco come possa non esserci in un paese il bisogno di sinistra. A chi può fare capo un operaio? A chi un pacifista? Non parlatemi di Veltroni per favore, e, ovvio, nemmeno di Berlusconi. Punto e a capo.
Bertinotti sostiene anche che nel proprio insuccesso c'è anche la disillusione riguardo al governo Prodi. Ma credetemi, non capisco. Quando Bertinotti e la sua Rifondazione Comunista che da sola prendeva molti più voti della sinistra arcobaleno, fece cascare un governo per il semplice fatto che la politica che metteva in atto era tutt'altro che di sinistra, venne tacciato di traditore. Si riparte, Bertinotti impara la lezione e sostiene il vicino governo Prodi in tutto, spesso tappandosi naso e bocca. E cosa ottiene? Che la gente si chiede cosa abbia fatto. Quindi: una sinistra che più del 7% non riesce a prendere, o sostiene un governo o lo fa cadere, ma in entrambi i casi è perdente. Quindi la sinistra in Italia, è destinata a perdere. Punto e a capo.
La sinistra deve cambiare, questo è chiaro, deve modernizzarsi, probabilmente, ed in tutto, dimostrando concretezza, nelle proposte e nei fatti, dimostrandosi vicina al suo elettorato, ed è la volta buona, visto che di poltrone non ne avrà. Ma gli stessi elettori di sinistra evono chiedersi che tipo di sinistra volere nel palazzo. Perchè se basta essere antiberlusconisti basta Veltroni, se si vuole qualcosa di più... no.
Punto e a capo.











6 commenti:
Il fallimento della sinistra non deve essere scaricato sul pur colpevole PD. La sinistra Bertinottiana e soprattutto la sinistra di Pecoraro Scanio (sic!) è una sinistra che ha posto troppe poche soluzioni a fronte di un continuo protestare. La gente, gli operai, i precari, i nuovi poveri vogliono qualcuno che gli dica che cosa vuole fare, non che cosa non si deve fare, per risolvere i problemi. Rifondazione prendeva il 7 o l'8 quando proponeva le 35 ore. Proponeva. Da allora io non ricordo una proposta sensata che sia una.
ps. adesso sto guardando south park. "La scelta è sempre fra un panino alla merda e una peretta gigante. Solo loro hanno la faccia tosta di fare politica"
Non voglio scaricare la responsabilità del fallimento della sinistra sul Pd, assolutamente no.
Credo onestamente che il voto utile non esista se non è dato a chi veramente ti rappresenta.
E non credo che il Pd possa rapresentare il mio ceto sociale...
E comunque sia... con le lacrime agli occhi auguro ironicamente un buon berlusconi anche a te... sigh... sigh...
quando l'aniberlusconismo val più dell'ideale...ecco i risultati!
posso mettere un link di una testata giornalistica?
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/ndrangheta-1/voti-estero/voti-estero.html
http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/ndrangheta-1/voti-estero/voti-estero.html
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