giovedì 10 gennaio 2008

Un atroce crimine contro la natura. L'uomo mi spaventa.

video

Ne avevo già parlato tempo fa, non appena letto l'articolo fresco di uffico stampa della LAV (Lega Anti Vivisezione). Per chi non ha letto in precedenza lo ribadisco ora: perchè parlo di conigli? I punti da spiegare sono molti, andando in ordine:
- è inverno e nuovamente li vediamo nei giubbotti, nei cappelli, nei guanti, talvolta anche nei maglioni: stiamo parlando di milioni di esemplari uccisi esclusivamente per la vanità umana.
Qualcuno sostiene che un animale nato in allevamento non può avere altro destino e, oltre che iniziare a riflettere, dovrebbe guardare il video che ho riportato, perchè il problema non è solo il perchè sono allevati, ma anche come lo sono. Ecco ciò che succede in questi allevamenti intensivi:
  • RIPRODUZIONE FORZATA: ogni fattrice viene utilizzata per al massimo due anni, durante i quali partorisce circa 160 piccoli, una cucciolata ogni 45 giorni. L’inseminazione artificiale accelera ancora di più questo processo snaturato.
  • VITA INTENSIVA: gli allevatori crescono questi animali senza curarsi minimamente della loro salute, o benessere. Le gabbie sono minuscole e sporche. Gli animali vivono in condizione di prigionia, senza nessun tipo di cura.
  • FASE FINALE: l’atroce vita di questi animali ha un fine ancora più atroce. Chi sopravvive “all’allevamento”, viene gettato in casse di plastica, ammassato insieme agli altri e trasportato verso il macello. Verrà poi tramortito con una cinghia, sgozzato e infine scuoiato vivo.
Ovvio, viste l'alta qualità della vita di questi animali, che nessuno sia posto a difenderne l'integrità e l'incolumità.

Eccovi anche un po' di numeri:
900 milioni di conigli uccisi ogni anno nel Mondo;
350 milioni uccisi in un anno in Europa;
47% le pelli importate dall’Italia sul totale europeo;
11% le pelli che l’Italia esporta sul totale europeo;
76% della produzione totale europea viene realizzato in Italia, Spagna e Francia;

Io, personalmente, rabbrividisco davanti a quelle immagini, e per dirla tutta, non sono riuscito a vedere per intero il filmato. Mi succede ogni volta che osservo scene del genere, perchè mi viene da pensare alla totale innocenza e ingenuità del povero animale che non ha la più pallida idea di cosa gli stia succedendo. Sono morti intellorabili. Il rispetto della natura viene ancora prima del rispetto dell'uomo, visto che siamo parte della natura, e non parte integrante. La grossa fetta della torta il genere umano se l'è presa saccheggiando tutte le riserve possibili, uccidendo e devastando, arrivando all'assoluzione di crimini sanguinari con giustificazioni antropocentriche. Se va bene all'uomo, deve andare bene alla natura. Ma una sola domanda, che colpa ne hanno loro, che non dimentichiamolo, hanno una VITA propria, se l'uomo è un assoluto idiota? Come può l'uomo pretendere di usare ogni animale come più gli pare e piace inferendo pene sadiche senza nessun altro scopo che la ricercatezza di un capo di vestiario? La VITA è sacra, come già avevo scritto, e va rispettata. E come vita non si intende solo la vita umana, non scordiamolo mai.

Vi invito a guardare almeno una volta il video e, magari, di andare a fare un giro sul sito della LAV.
Auguro a tutti voi e a me stesso una buona estinzione, se l'uomo deve essere solo questo.

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1 commenti:

federico...klein ha detto...

GRAZIE Riciard!!! Per questo intervento. Aggiungo solo che,tutti dovremmo tenere sott’occhio le petizioni che la Lav e altre associazioni ci suggeriscono firmandole e pubblicizzandole a tutti i nostri amici, parenti e conoscenti solo così riusciremo sicuramente un giorno ad avere più rispetto per gli animali e quindi anche di noi stessi.