
Ci sarebbe un quarto aspirante sindaco candidato alle primarie del centrosinistra che dovrei presentarvi prima di tarre le mie conclusioni e comunicare la mia scelta, Alberto Niccolai. Tuttavia preferisco saltarlo a piè pari, poichè è l'unico che, nonostante solleciti, non ha risposto alle domande che avevamo posto, ed è cosa strana per chi imposta la propria campagna elettorale dicendo: ecco le mie idee, ma modificatele, proponete le vostre, e chiamando per l'appunto il programma "idee in comune".
La cosa che mi ha colpito di queste primarie, è che non sono state un mero esercizio di stile, ma anzi: ogni candidato ha messo in piazza il suo impegno, in una forte campagna elettorale quasi priva di contrasti, cola di idee. Questa è la democrazia, e qui ha ragione Telese, ci viene restituita proprio dalle primarie. E' grazie alle primarie se Riciard's ha potuto fare le richieste scaturite da "Che fare?", ed ottenere delle risposte.
Per cui, dopo aver "intervistato" sui nostri tredici punti Roberto Bartoli, Cecilia Turco e Samuele Bertinelli, mi esprimo in favore di Roberto Bartoli.
La scelta di Riciard's ricade su di lui perchè è alieno da logiche di partito e vecchia politica, perchè c'è un pressochè totale accordo sui tredici punti proposti, perchè è l'unico che oltre a mostrare un programma completo e delineato, scrive come realizzarlo, sognando una città differente, ma con i piedi per terra.
Sostanzialmente sono i disaccordo con tutt'e tre i candidati su due punti: la logica del cedere a esterni come fondazioni o altro la possibilità di gestire cultura e sociale, lasciando al comune il ruolo di controllore e pianificatore, e l'idea che per abbattere i costi della politica si debbano diminuire le persone (credo infatti sia preferibile mantenere le competenze divise e abbassare gli stipendi di tutta la classe). Tuttavia Bartoli è proprio l'unico ad aver previsto un preciso meccanismo di ascolto e tutela del volere del cittadino, grazie al quale, se dovesse vincere queste primarie e dopo le elezioni amministrative, non mancherebbe un valido terreno di confronto.
Per cui in bocca al lupo, Roberto, con tutto il sostegno di Riciard's e lettori.
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